15 maggio 2021

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Mughini: "Il punto non è la Superlega ma il giocattolo calcio che esplode".

| AdnKronos |

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Mughini:

Roma, 20 apr. (Adnkronos) - "La Superlega? Non ne voglio parlare! Qui il punto è che l'intero sistema, l'intero mondo del calcio, sta per esplodere: la Superlega è solo il dito che noi ci ostiniamo a guardare in questi giorni, perdendo di vista la luna...". E' quanto fa osservare all'AdnKronos lo scrittore e giornalista Giampiero Mughini, noto tifoso della Juventus, dicendosi "sempre più perplesso, non perché sia più stupido dei tanti che stanno aprendo bocca ma perché penso che la situazione sia drammaticamente complessa" e dunque non risolvibile con un semplice sì oppure no alla Superlega.

"La questione chiave è che il giocattolo calcio sta per esplodere. Dunque, questi 'signori' - ovvero i presidenti dei club più titolati - che non vorrebbero morire per questa esplosione, hanno pensato a questo atroce espediente, che è la morte del calcio, come a una scappatoia puntando sul fatto che loro hanno un grosso mercato in termini di pubblico e diritti tv, con una grande società finanziaria internazionale che è pronta a mettere miliardi sul piatto, con i quali molti pensano di evitare l'esplosione".

Per questo motivo, spiega Mughini, "non me la sento di commentare e di dare un giudizio su questa Superlega. Anche la minaccia di espulsione di questi club dalla Uefa o dai campionati nazionali mi pare solo un 'bau-bau'. Ma, ripeto, il punto vero è che con stipendi così alti ai giocatori, con cifre così alte ai procuratori e con bilanci societari così indebitati, da fallimento, il calcio sta esplodendo! E' come la bolla immobiliare che ha portato alla più grave crisi economica del pianeta, altro che dire se Agnelli fa bene o fa male: su questo, non ho proprio nulla da dire".

(di Enzo Bonaiuto)

 



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