26 novembre 2020

Conegliano

Muore per overdose, arrestato il presunto pusher

Rintracciato e sottoposto a perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di 5.300 euro in contanti, 4 grammi di eroina e svariati telefoni cellulari e schede telefoniche

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Carabinieri

CONEGLIANO - Morì per overdose nel 2019 nei bagni del McDonalds: in carcere il pusher.  I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Conegliano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Treviso a carico di un cittadino nigeriano 24enne.

Il ragazzo è accusato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e morte come conseguenza di altro delitto.

Le indagini dei militari dell’Arma sono iniziate dopo il decesso del 45enne Leonardo Bottan, il cui corpo esanime era stato rinvenuto nella serata del 12 ottobre 2019 all’interno dei bagni del Mc Donald’s di San Vendemiano.

Le investigazioni, svolte con il coordinamento della Procura della Repubblica di Treviso che si è avvalsa anche della collaborazione del laboratorio di tossicologia forense dell’azienda ULSS di Mestre, hanno consentito di acclarare come il presunto responsabile di aver cagionato la morte del Bottan per overdose di eroina, quale conseguenza non voluta dell’attività di spaccio svolta in favore del 45enne, sia stato proprio il 24enne arrestato.

Grazie ad accurati riscontri incrociati sui “contatti” dello spacciatore, all’analisi delle riprese dei sistemi di videosorveglianza della zona e da ulteriori accertamenti tecnici, sono stati raccolti dai militari gravi e concordanti indizi di colpevolezza a suo carico.
 

È emerso come lui fosse un punto di riferimento per i tossicodipendenti della zona, assai noto nel “giro” quale spacciatore di cocaina ed eroina e, in particolare, anche della cosiddetta “eroina gialla”, sostanza dall’elevatissima tossicità.

I Carabinieri sono riusciti a far luce sull’episodio una volta penetrati all’interno del giro.

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha confermato, sulla scorta dei riscontri dei Carabinieri coneglianesi, successivamente validati dalla Procura della Repubblica trevigiana, oltre alla professionalità nel gestire i propri traffici illeciti, anche la sua indubbia pericolosità.

Proprio a causa dell’elevata tossicità dello stupefacente che commerciava, noncurante delle gravissime conseguenze che potevano derivarne, per effetto dell’assunzione, per i clienti finali.

Il pusher, rintracciato e sottoposto a perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di 5.300 Euro in contanti, 4 grammi di sostanza stupefacente del tipo eroina e svariati telefoni cellulari e schede telefoniche, materiale tutto posto sotto sequestro.

Condotto presso gli uffici della Compagnia di Conegliano per la notifica del provvedimento restrittivo a suo carico, lo straniero è stato infine portato in carcere a Treviso.

 


| modificato il:

Gianandrea Rorato

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