28 febbraio 2020

Altri sport

Da Chiarano ai mondiali di Corsa a Ostacoli

Simone Carnieletto, 25 anni, ha partecipato all’OCR World Championship di Londra

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Simone Carnieletto

CHIARANO - Dopo una cavalcata lunga una stagione, qualche giorno fa Simone Carnieletto, chiaranese, ha coronato il suo sogno, partecipando all’OCR World Championship di Londra.

E arrivando ottavo negli italiani nella sua categoria. L’acronimo OCR sta per Obstacle Course Race. Letteralmente, Gara su Tracciato ad Ostacoli. Una gara di corsa a piedi costellata da qualsiasi tipo di ostacolo.

La disciplina affonda nasce nel primo ‘900 nel circuito militare.

Le moderne OCR sono nate tuttavia solo alla fine degli anni ’80 del 1900, nel Regno Unito. Una volta esportata negli Stati Uniti, la disciplina fa segnare un boom di partecipanti che punta presto a superare i 20 milioni di praticanti all’anno.In questo contesto gareggia Simone Carnieletto, chiaranese doc, che nella vita lavora nella falegnameria di famiglia.

Ma il tempo libero lo dedica a quest’attività che gli ha dato parecchie soddisfazioni. Arrivando a coronare il sogno di partecipare al campionato del mondo andato in scena qualche giorno fa a Londra.

 

È stata una manifestazione incredibile, sono felice di essere stato nel gruppo


 «È stata una manifestazione incredibile, sono felice di essere stato nel gruppo» spiega Simone che - quando si racconta - comunica grande entusiasmo e un pizzico di emozione per il risultato ottenuto.

«È stata massacrante, come pensavo. Ma ci sono arrivato preparato». Infatti ha dovuto passare diversi step. «Il pass di qualificazione l’ho ottenuto in una gara in Polonia che mi ha permesso di poter accedere alla finale mondiale con atleti provenienti da ogni parte del globo». Per la cronaca, la kermesse prevedeva il percorso da 3 km e quello da 15 km. In questo caso l’atleta trevigiano ha partecipato al primo percorso, ma massacrante, visto il numero di ostacoli nell’ordine delle decine. Ha completato la sua fatica in 45 minuti e spiccioli. Al termine era stremato ma visibilmente felice.

E soprattutto con il sorriso sulle labbra: «Cerco di allenarmi ogni giorno, non solo in palestra ma anche a casa. Non si tratta di sola corsa: la disciplina prevede vari tipi di ostacoli. Come saltare una buca, ad esempio,  arrampicarsi su un muro e cose simili: i tipi di ostacoli possono essere di varia natura e più o meno complicati. Personalmente sono arrivato provato ma soddisfatto: al di là del risultato, per quanto mi riguarda è stato un onore esserci». Una disciplina impegnativa non solo sotto il profilo fisico.

«Già, perché per affrontare con impegno le gare, oltre ad allenarsi praticamente sempre, è necessario partecipare alle manifestazioni che non vengono organizzate dietro casa. Nel mio caso, per poter partecipare alle gare di livello, ci si deve spostare per tutto il Nord Italia. E in alcuni casi anche andare all’estero». 

Obiettivi? «Dopo una stagione così intensa e impegnativa, vorrei prendermi un po’ di pausa e capire come impostare la prossima. Perchè i sacrifici che richiede questa disciplina sono molteplici, non solo psicologici o fisici ma anche sul piano economico. Tuttavia la manifestazione londinese mi ha dato grande entusiasmo per affrontare la prossima stagione con ancora maggior impegno». 

 

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