25 settembre 2020

Esteri

Rissa in campo: agenti puntano fucili contro giocatori

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Rissa in campo: agenti puntano fucili contro giocatori

Belo Horizonte - Fucili su un campo da calcio e non per calmare dei tifosi violenti, ma per allontanare i giocatori della squadra ospite. Succede in Brasile, dove gli agenti di Belo Horizonte sono intervenuti al termine di Atletico Mineiro-Arsenal di Sarandì di Coppa Libertadores. I brasiliani hanno vinto per 5-2, trascinati dall'ex milanista Ronaldinho ed è esplosa la protesta degli argentini.

La formazione argentina aveva mostrato nervi scoperti già all'intervallo ma al termine dell'incontro ha passato il segno. Gli agenti sono intervenuti in difesa dell'arbitro e dei guardalinee e si sono visti a loro volta aggrediti. Uno dei giocatori ha colpito un agente con una pallonata, un altro con un calcio ha fatto cadere una radio a un poliziotto, da fondo campo sono, poi, arrivati i rinforzi puntando le armi e solo allora è stata riportata una relativa calma.

Il tenente colonnello Cicero Nunes, al termine degli scontri, ha difeso l'operato dei suoi uomini in un'intervista a SporTV: "Quella degli argentini è stata una condotta criminale, fuori luogo in un incontro di calcio. Avrebbero potuto essere arrestati". Un altro agente ha spiegato al portale Globo: "Chiederemo alle televisioni le immagini per individuare gli autori, stileremo un rapporto".

Non è la prima volta, però, che pesanti scontri si verificano tra polizia e squadre argentine in Brasile, dove tra poco più di 15 mesi prenderanno il via i Mondiali: a dicembre il Tigre era impegnato a San Paolo nella finale di ritorno di Coppa Sudamericana. Gli ospiti, sotto 2-0 all'intervallo, si rifiutarono di tornare in campo denunciando che gli uomini della sicurezza dello stadio avevano aggredito i giocatori arrivando anche a minacciarli con le pistole dentro agli spogliatoi. L'allenatore Nestor Gorosito parlò di pestaggio, e in seguito un'emittente brasiliana mostrò delle immagini dallo spogliatoio con del sangue o presunto tale, sulle pareti.

Episodio che coinvolge sport e militari anche in una partita di calcio a cinque, dove un arbitro, Nilson Carlos Nascimento, nella partita tra Olandia e San José, ha espulso un giocatore e quando questi ha rifiutato di lasciare il campo, ha chiamato la polizia militare per riportare la calma sul campo.

(Adnkronos)

 



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