04 aprile 2020

Nord-Est

Allarme esplosivo sul treno Parigi-Venezia

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Allarme esplosivo sul treno Parigi-Venezia

VENEZIA - Allarme esplosivo in piena notte sul treno Parigi-Venezia. Un egiziano è stato fermato nell'est della Francia, non lontano dalla frontiera con la Svizzera, per "trasporto e detenzione di prodotti esplosivi" a bordo del collegamento ferroviario notturno tra la capitale francese e la Serenissima. L'uomo di 33 anni, che trasportava le sostanze esplosive in una bottiglia nascosta nei bagagli, è stato fatto scendere dal treno ed è stato trasferito alla dogana di Vallorbeed è risultato essere residente in Italia, anche se non è stato specificato dove. A insospettire la polizia di frontiera, è stato lo strano imballaggio di alluminio e gesso, che conteneva la bottiglia con l'esplosivo.

 

"I doganieri sono saliti sul treno alla stazione di Digione e hanno fermato un passeggero in possesso di una bottiglia di plastica il cui contenuto sembrava sospetto", ha spiegato Isabelle Epaillard-Patriat, capo gabinetto del prefetto del dipartimento francese del Doubs. Una squadra di artificieri è arrivata in elicottero per procedere alle prime verifiche della bottiglie. Poi, nel corso della giornata, sono stati effettuati diversi test secondo le procedure Nrbc (nucleare, radiologico, biologico e chimico) con l'ausilio di un laboratorio mobile.

 

"Il prodotto contenuto nella bottiglia ha avuto reazioni positive ai test sulle sostanze esplosive. Ma questi test sono semplicemente indicativi, abbiamo bisogno di analisi più precise per determinare esattamente di cosa si tratti", ha sottolineato la procura di Besancon. Da parte sua, l'egiziano di 33 anni ha detto di "non conoscere la natura dei prodotti che portava" con sé. Al termine degli accertamenti, l'uomo è stato posto in stato di fermo, ha precisato all'agenzia France Presse il procuratore di Besancon, Alain Saffar, che ha anche detto che il cittadino egiziano risiede in Italia.

 

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