25 gennaio 2020

Castelfranco

CRISI ECONOMICA, CHIESTO UN SUMMIT PER AFFRONTARLA

Forza Italia chiama in causa amministrazioni pubbliche, associazioni di categoria, sindacati e parrocchie

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Castelfranco - Crisi economica. Aziende che soffrono. Il carrello della spesa sempre più vuoto. Se ne sente parlare continuamente. E secondo Gianni Battocchio, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, non si può rimanere con le mani in mano. Castelfranco, cittadina del ricco (ma sempre più povero) Nordest, secondo il forzista deve fare qualcosa. Battocchio vuole aprire il confronto affinché si focalizzino i punti di criticità, con lo scopo di attivarsi per non rimanere sopraffatti.

In una nota inviata al sindaco, ai rappresentanti politici locali, ai sindacati, alle associazioni di categoria e persino alle parrocchie, chiede di organizzare a breve un meeting sull’argomento. “Sono diverse le aziende castellane in crisi – afferma Battocchio -. Molti gli operai in cassa integrazione. La situazione in generale è molto difficile, e le iniziative imprenditoriali hanno un’enorme difficoltà a partire. A Castelfranco si è spinto molto sul direzionale e sui servizi, ma bisogna far riprendere la produzione.Se non c’è produzione, non ha nemmeno senso ci siano i servizi. Non si tratta di creare allarmismo, ma cercare di vedere che cosa è possibile fare”.

Nella lettera in cui invita le autorità ad un incontro affinché ci si rimbocchi le maniche, Battocchio dipinge una situazione tutt’altro che rosea: “Il Partito Forza Italia di Castelfranco Veneto – scrive – è fortemente preoccupato del degradare della situazione economica, che vede anche il nostro Comune interessato dal continuo stillicidio di aziende che nell’intento di superare le difficoltà sono costrette ad attivare la cassa integrazione, se non peggio alla chiusura od al trasferimento. C’è da parte nostra la consapevolezza che l’attuale congiuntura deve essere affrontata con urgenza e con il contributo di tutte le forze decisionali della nostra città”.

Ecco allora la formale richiesta, rivolta direttamente al sindaco Maria Gomierato, di radunare tutti sotto lo stesso tetto. “Si chiede al sindaco – scrive ancora Battocchio - di organizzare, a breve termine, una tavola rotonda che veda la partecipazione dei partiti politici, di tutte le associazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, di tutte le associazioni imprenditoriali, delle rappresentanze religiose e degli istituti di credito”.

Motivo? “Fare il punto della situazione e definire le problematiche che non fanno preferire il nostro Comune per insediamenti produttivi e per poter conseguentemente mettere a punto un piano di interventi che possa contrastare quanto sta avvenendo in modo da garantire, per quanto possibile, i posti di lavoro che pian piano stiamo perdendo. Lo scopo primario è quello di verificare se esistono ancora dei presupposti di sviluppo ed in quale direzione essi propendono”.

“E’ evidente – conclude - che la recessione che stiamo subendo non può più essere confusa con parole quali stagnazione o leggera ripresa. Dobbiamo preoccuparci tutti di colmare, per quanto possibile, il ritardo di iniziative che ci rende inconsapevoli spettatori di un degrado che sembra inarrestabile”.

 

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