25 febbraio 2020

Conegliano

FERMATO PER UN CONTROLLO, TENTA LA FUGA: ARRESTATO UN CLANDESTINO

La polizia era intervenuta in via Manin per gli schiamazzi denunciati dai vicini

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Conegliano. Sale la tensione in via Manin: i residenti lamentano da tempo rumori e disordini in un edificio occupato abusivamente da un gruppo di immigrati e domenica mattina, durante un controllo della polizia, è scattata una zuffa che ha portato all'arresto di un clandestino.

Non erano neanche le 7 di domenica mattina e già diversi residenti in via Manin erano stati svegliati dagli schiamazzi provenienti dalla strada e dallo stabile occupato abusivamente da alcuni camerunensi. Esasperati, alcuni abitanti hanno avvisato il Commissariato di Conegliano, che ha inviato sul posto una volante per verificare la situazione.

Una volta in via Manin, gli agenti di polizia hanno chiesto i documenti al capannello di uomini di colore che con il loro vociare aveva svegliato i vicini. Documenti che questi si sono rifiutati di presentare, cercando invece di dileguarsi. Uno di loro, nel tentare la fuga, ha urtato il poliziotto che cercava di sbarrargli la strada. Dallo scontro è nata una colluttazione, che ha reso necessario l'intervento dell'altro poliziotto in pattuglia. 

Il fuggitivo mancato è stato quindi ammanettato e portato in commissariato. Qui è stato riconosciuto come N.R., 32 anni, originario del Camerun, ed è risultato clandestino. L'uomo aveva presentato richiesta di riconoscimento come rifugiato politico, ma la sua istanza non era stata accettata. Ora si trova nel carcere di Santa Bona con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di di indicare le proprie generalità e violazione della legge sull'immigrazione.

In via Manin restano invece una situazione senza controllo e il disagio dei residenti.

 

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