25 febbraio 2020

Conegliano

SESSO IN VENDITA

Multe, prostitute e ...acquirenti. La Pontebbana è un supermarket a luci rosse

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San Fior/Orsago. Non c’è congiuntura economica che tenga: il mercato del sesso mercenario non conosce crisi. Basta fare un giro in macchina lungo la statale Pontebbana in tarda serata o di notte per rendersene conto.

Dal ponte dell’A/27 a Castello Roganzuolo fino al confine con il comune di Orsago, la statale 13 dalle 21 di ogni sera si trasforma, popolandosi di prostitute di ogni età e nazionalità e al traffico di auto, padroncini e camion che di giorno affolla la direttrice dell’operoso Nordest, si sostituisce quello dei clienti che rallentando a bordo di potenti auto o delle utilitarie di famiglia, magari con il seggiolino dei figli sul sedile posteriore, passano in rassegna “la merce” e si fermano a contrattare.

Un mercato vario e differenziato: si va dalle prostitute di colore che presidiano la zona tra Castello Roganzuolo e il centro del capoluogo, ai transessuali che notoriamente preferiscono la zona tra la piazza del paese e l’incrocio delle Quattro Strade dove a dividersi i clienti sono prostitute balcaniche e nigeriane. Anche la zona davanti al Manhattan a Godega è di solito riservata a prostitute di colore di varie nazionalità, mentre l’area antecedente il centro e quello verso Orsago sono zona di lavoro delle prostitute dell’Est.

Tra queste, anche qualche italiana “storica” che negli anni si è guadagnata il proprio pezzo di Pontebbana e che continua a mantenerlo nonostante l’arrivo di nuove ragazze e con loro dei protettori stranieri. Queste sono anche più organizzate, stazionano in macchina o nel camper nel quale accolgono i clienti. Insomma ce n’è per tutti i gusti e il mercato non manca visto che, da anni, sera dopo sera lo stesso copione va in scena.

Se dietro a questo fenomeno non ci fossero storie di sfruttamento e violenza, farebbe anche sorridere vedere arrivare ogni sera in stazione a Pianzano, con il treno da Padova, queste frotte di ragazze di colore che camminando e vociando rumorosamente, raggiungono la Statale. Ma questo non è un fenomeno sul quale si può scherzare perché la prostituzione non è quasi una mai una scelta. Una tragedia per le ragazze costrette a prostituirsi, un mercato fiorente per chi le sfrutta. Un fenomeno che crea anche molti problemi di ordine pubblico a cui gli amministratori hanno cercato di opporsi in tutti i modi.

Il nuovo pacchetto sicurezza del Ministro Roberto Maroni ha dato ai sindaci più poteri, tra questo anche quello di approvare ordinanze che prevedono multe fino a 1500 euro per chi si ferma a contrattare prestazioni sessuali. I primi ad approvarle i sindaci di San Fior e Godega che più di tutti in Sinistra Piave, fanno quotidianamente i conti con il fenomeno e che hanno provato in ogni modo a contrastarlo, il primo dotando i vigili urbani di macchina fotografica per immortalare e multare i clienti, il secondo con ronde notturne lungo la Statale per scoraggiarli.

Cesare De Martin, primo cittadino di San Fior ha deciso di applicare la sanzione di 250 euro, Alessandro Bonet sindaco di Godega ha invece optato per i 500 euro. Ma anche questo provvedimento forse avrà pochi risultati perché, sanzioni a parte, ai comuni mancano le risorse umane ed economiche per garantire i controlli. I vigili urbani, infatti, non essendo dotati di armi non possono effettuare controlli notturni dopo le 22 quando il via vai sulla statale si fa più intenso. Per questo i due amministratori hanno chiesto la collaborazione delle forze dell’ordine per assicurare un controllo frequente. Polizia e Carabinieri che però, da tempo denunciano carenze di organici.

Insomma, sembra che ancora per molto tempo, in attesa che arrivino “i gendarmi con i pennacchi e con le armi” le Bocche di Rosa della Pontebbana continueranno a lavorare e i clienti a cercarle anche a rischio di multe pesanti.

Mi. Ci.

 

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