25 settembre 2020

Treviso

Non solo corrieri, nelle Ztl del centro storico di Treviso troppe auto

Calesso: "Per le auto parcheggiate lungo le Ztl che non hanno nulla a che vedere con i mezzi dei corrieri cosa pensa di fare il sindaco?"

| Isabella Loschi |

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auto in calmaggiore

TREVISO - Non solo furgoni e corrieri. Le zone a traffico limitato del centro storico della città sono invase anche dalle auto, spesso posteggiate tra piazza Duomo, Calmaggiore e piazza dei Signori.

Indipendentemente dal fatto che gli automobilisti siano o meno dotati di permesso e anche dal fatto che i parcheggi siano "regolari" o meno, sono scene che accadono quotidianamente in pieno centro storico e che non hanno nulla a che vedere con i mezzi dei corrieri commerciali. Che cosa pensa di fare il sindaco rispetto a questa situazione assolutamente ordinaria?”. A chiederlo è Luigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso dopo aver fotografato, nel giro di pochi minuti di un normale giovedì mattina, diverse auto parcheggiate a casaccio.

“L’amministrazione Conte doveva essere quella della “concertazione” con i commercianti, della “condivisione” delle scelte, in dichiarata contrapposizione alla giunta Manildo che sarebbe stata quella delle “scelte imposte dall’alto”, quella “incapace di dialogare con le categorie produttive”. La concertazione sembra essere durata ben poco - attacca Calesso - se la decisione di giunta sui nuovi orari per i corrieri commerciali nelle Ztl del centro è stata presa senza che i commercianti e le loro associazioni ne sapessero nulla”.

“C’è poco da dire dopo la rivolta dei commercianti che nulla è deciso” - continua l’esponente di Coalizione Civica - “se non ci fosse stata la sollevazione di scudi la polizia locale era tenuta a predisporre l’ordinanza sulla base del deliberato della giunta. Era tutto già deciso”. Secondo Calesso il provvedimento non è privo di logica ma “la voglia di dimostrare che “si sta facendo qualcosa” ha prevalso sulla dichiarata volontà di “condividere le decisioni” con gli operatori economici”.

“La scelta, inoltre, cozza con quanto l’amministrazione ha già deciso in materia di Ztl, riducendone l’ampiezza, una sorta di schizofrenia, insomma: si restringe il perimetro delle zone a traffico limitato ma si riducono gli orari di accesso dei corrieri in quel perimetro”.

“Va anche ricordato che l’amministrazione aveva annunciato la realizzazione al park Miani di un polo logistico di interscambio tra i mezzi pesanti di trasporto merci per il “passaggio” delle stesse su mezzi leggeri e non inquinanti destinati a distribuirle nel centro storico.

Evidentemente, la concretizzazione di questo ennesimo annuncio non è prevista in tempi tanto brevi visto che si ritiene necessario intervenire con una ordinanza per disciplinare l’accesso al centro storico dei corrieri commerciali. Non si capisce poi - sottolinea - perché ad essere salvati dall’inquinamento atmosferico, dal rumore, dall’insicurezza stradale legate al passaggio degli automezzi pesanti debba essere solo in centro storico: i quartieri, le periferie non meritano evidentemente la stessa attenzione e devono continuare a subire il passaggio degli autocarri.

In particolare, sarà aggravata la situazione di mobilità e inquinamento del quadrante in cui si trova il park Miani, zona verso cui si dirigeranno tutti i mezzi pesanti che depositeranno le merci destinate ai veicoli leggeri che le porteranno dentro le mura. L’impressione - conclude - è che l’iniziativa dell’amministrazione miri più a tentare di dare una funzione al colosso del Miani Park che, come parcheggio non è mai decollato”.

 



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Isabella Loschi

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