09 agosto 2020

I numeri dei tumori in Italia

Categoria: Scienze e tecnologie - Tags: tumore, cancro, medicina

immagine dell'autore

Scarpis Enrico | commenti |

I numeri del cancro in Italia

 

La tipica e ormai nota affermazione “i tumori in Italia stanno aumentando” suscita sempre un certo sconcerto e una buona dose di timore. La percentuale dei tumori sta davvero aumentando? E se così fosse, a cosa è dovuto questo aumento? Inoltre, è possibile che l’aumento dei tumori sia un fenomeno “positivo”?

 

In effetti, in generale, gli esperti ci informano che i casi di tumore in Italia stanno aumentando. Bisogna però evidenziare che questo non è per forza dovuto all’aumento dei fattori di rischio (maggiore esposizione al fumo, ad agenti chimici, a radiazioni – per citare esempi d’impatto immediato). In realtà tale aumento è principalmente dovuto al progressivo invecchiamento della popolazione e, parzialmente, all’effetto della diagnosi precoce. In altre parole: l’età media della popolazione italiana è sempre più alta e con l’invecchiamento la probabilità di sviluppare un tumore è maggiore. Inoltre, oggi la nostra attenzione alla diagnosi precoce è molto maggiore (soprattutto grazie all’informazione) e i nuovi metodi ci consentono di individuare tumori che non danno sintomi o segni di sé. Di conseguenza il numero di malati di tumori cresce.

Figura che mostra come il numero di tumori aumenti con l'età.

 

Più in particolare, l’incidenza (il numero di nuovi casi di tumore in un anno) degli ultimi dieci anni della sfera femminile è in generale stabile, mentre quella della sfera maschile è in aumento. All’interno di questi dati, tuttavia, alcuni tumori femminili, come quello al polmone, sono in realtà in notevole aumento (per il maggior numero di donne fumatrici). La mortalità (il numero di morti in un anno, a causa del cancro), invece, si sta riducendo, grazie alla combinazione tra la diagnosi precoce e l’efficacia delle nuove terapie, anche se l’invecchiamento della popolazione nasconde in parte questo dato.

L'andamento dell'incidenza e della mortalità nei maschi e nelle femmine, per ciascun tumore.

 

Il rischio di ammalarsi di tumore

Il rischio cumulativo ci dice quante persone è necessario seguire per trovarne almeno una che si ammalerà o morirà di tumore nel corso della vita (da 0 a 84 anni). È anch’esso un importante indicatore della frequenza delle neoplasie, dando un’idea della grandezza del fenomeno.

Il numero di persone che è necessario seguire per trovarne una che si ammali di un certo tumore:

Numero di persone che è necessario seguire per trovarne una che muoia di tumore:

 

Per esempio una donna ogni 8 potrà ammalarsi di tumore alla mammella ed una ogni 32 potrà morire di questo tumore. Un uomo su 7 potrà ammalarsi di tumore alla prostata ed uno su 34 potrà morire. Oppure un uomo su 9 o una donna ogni 36 potrà ammalarsi di tumore al polmone; nel caso del tumore al colon il rischio è un uomo su 14 o una donna su 23. Sono numeri importanti, che dimostrano come i tumori sono molto frequenti: in totale un uomo su due e una donna su tre potrà ammalarsi di un tumore qualsiasi. Ciò che può, e deve, confortare è che le diagnosi precoci e i trattamenti efficaci sono in aumento e questi strumenti permettono di trattare i tumori meglio e più efficacemente. Inoltre i dati ci dicono che la prevalenza dei tumori è in aumento. Ecco il fatto, in parte, “positivo”: la prevalenza è il numero di malati che ci sono in un certo momento in tutto il paese. Il fatto che aumenti può significare che sì, i tumori sono in aumento, ma anche che la mortalità è in diminuzione. Quest’ultimo è il dato positivo: le cure mediche hanno un notevole impatto, permettendo una maggiore sopravvivenza dei malati di tumore. Per esempio è stato notevole l’impatto dello screening e della terapia medica post-operatoria nel tumore della mammella: si arriva ad una riduzione relativa del rischio di morire fino al 38% (Berry DA, et al. NEJM 2005). Considerevole è stato anche l'effetto del trattamento medico sulla mortalità specifica del tumore mammario: la terapia locale ha ridotto la possibilità di morire 10%, la terapia anti-ormonale del 30%, la chemioterapia del 20%. Questo significa che l’intervento medico è responsabile di una diminuzione del rischio di morire di più del 50%: formidabile! (EBCTCG, Peto R) Questi sono risultati che danno soddisfazione agli oncologi che ogni giorno devono lottare con questa malattia e che li spinge ad andare sempre oltre le attuali conoscenze, con la forte convinzione che sempre di più sarà possibile, in futuro, guarire il cancro.

 

I tumori più frequenti in Italia

Di seguito la tabella che riassume la classifica con le relative percentuali di frequenza di ciascun tumore.

Per approfondire:

Il manuale per conoscere e combatterei tumori

Fonte: “I numeri del cancro in Italia 2012” – AIOM-AIRTUM, consultabile e scaricabile on-line

Più aggiornato: I numeri del cancro in Italia 2013

photo credit immagine di copertina: Wikipedia.

 

ATTENZIONE! Medicina…in pillole NON dà consigli medici.

Le informazioni sopra riportate e tutti gli articoli del blog hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono un consiglio medico, né provengono da prescrizione specialistica. Essi hanno lo scopo di spiegare tematiche mediche in modo comprensibile a tutti, senza, però, avere la presunzione di esaurire l'argomento in poche righe. Vi invito a rivolgervi al proprio medico curante, ai farmacisti e a tutti gli altri specialisti qualificati per chiarire qualsiasi dubbio riguardante la vostra salute. Il rapporto di fiducia, di stima reciproca e di confidenza tra medico e paziente deve essere sempre coltivato e salvaguardato con il massimo impegno possibile.



Commenta questo articolo


vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×