23 ottobre 2020

Montebelluna

Nuove scoperte archeologiche a Montebelluna

Il Comune prepara un grande evento per presentarle

| Ingrid Feltrin Jefwa |

immagine dell'autore

| Ingrid Feltrin Jefwa |

Disco di Montebelluna

MONTEBELLUNA – “Continuano le scoperte archeologiche a Montebelluna, territorio intensamente frequentato dai Veneti antichi e dai Romani – annuncia il Comune, spiegando che -. In attesa di informare la cittadinanza sui nuovi ritrovamenti, con un evento previsto per il prossimo autunno, il Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna tiene viva l’attenzione sul patrimonio archeologico locale”.

Già perché i tesori che la città può vantare sono molti a cominciare dal “Disco di Montebelluna”, temporaneamente prestato al Comune di Montebelluna dai Musei Civici di Treviso. Il notevole reperto in bronzo decorato a sbalzo, datato al IV-III secolo a.C. e raffigurante una divinità antico-veneta, sarà esposto nel contesto della mostra "Sapiens" fino al 30 agosto. È proprio questa la data che avrebbe dovuto segnare la conclusione della mostra, ma, considerata la chiusura forzata durante il lockdown, si è concordato di prorogare l'esposizione fino al 29 agosto 2021 per venire incontro al pubblico e alle scuole che non sono riuscite ad accedervi.

“Una proroga che consentirà di rinnovare il percorso allestitivo con l'esposizione di nuovi corredi preromani e romani della necropoli di Montebelluna-Posmon e degli importanti scavi romani a Mercato Vecchio - fondo Amistani Guarda e Cimitero Vecchio recentemente restaurati dal Comune di Montebelluna con il contributo della Regione del Veneto”. Precisano dal Comune che precisa di aver allacciato nuovi legami con l'Università degli Studi di Verona per lo studio e l'allestimento dei reperti romani del fondo Amistani-Guarda e con la Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia per l'allestimento in anteprima di una selezione di reperti dai recenti scavi nel sito neolitico palafitticolo del Palù di Livenza, ora sito Unesco oltre che una delle realtà nazionali di riferimento per il Neolitico.

Ma le novità non si esauriscono qui poiché la collaborazione con il Settore biblioteche, musei e turismo del Comune di Treviso (dirigente dott. Fabrizio Malachin) prevede un nuovo prestito, per sostituire il "Disco di Montebelluna" con un altro reperto molto significativo per Montebelluna: la "Cista Tessari" proveniente dagli scavi ottocenteschi sul Fondo Tessari a Posmon di Montebelluna. Si tratta di un recipiente in bronzo del VI secolo a.C. decorato a sbalzo con motivi assimilabili a quelli della Situla di Montebelluna del nostro Museo Civico.

 


| modificato il:

foto dell'autore

Ingrid Feltrin Jefwa
Direttore responsabile

SEGUIMI SU:

Leggi altre notizie di Montebelluna
Leggi altre notizie di Montebelluna

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×