24 ottobre 2020

Esteri

Obama commosso con il Papa. Poi pranzo con Napolitano

| Carlo De Bastiani |

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Obama commosso con il Papa. Poi pranzo con Napolitano

ROMA - Commozione nell'incontro tra papa Francesco e Barack Obama. Il presidente Usa ha incontrato per la prima volta Bergoglio in un colloquio privato di quasi un'ora.

Un po' di imbarazzo, ma soprattutto grande emozione hanno accompagnato le prime parole pronunciate dal presidente Barack Obama dopo la stretta di mano con il Papa. Il capo della Casa Bianca è arrivato in Vaticano scortato da una numerosa delegazione: nel colloquio sono stati toccati vari temi, dalla lotta alla povertà ai diritti degli omosessuali fino all'aborto.

Al termine del faccia a faccia, Barack Obama, è uscito sorridente dalla sala della biblioteca e, prima del congedo finale, Bergoglio ha trattenuto a lungo la mano del presidente Usa, in una calorosa stretta. "Pregate per me e la mia famiglia. Sono con me in questo cammino", ha detto Obama al Papa.

Piccolo imprevisto al momento dello scambio di doni tra il presidente americano e Bergoglio: le medaglie che il Papa donava a Obama sono cadute a terra, suscitando l'ilarità di Francesco. Barack Obama, invece, ha donato a papa Francesco una scatola di cuoio contenente dei semi (frutta e verdura) provenienti dall'orto della Casa Bianca.

Il leader degli Stati Uniti ha concluso intorno alle 11,30 il suo incontro con Papa Francesco - durato circa 50 minuti - in Vaticano. Poi è arrivato in tarda mattinata al Quirinale per il suo quinto incontro (due al Colle, tre alla Casa Bianca) con Napolitano, volto anche questa volta a ribadire una forte e reciproca stima non solo personale ma anche tra Usa e Italia. I due presidenti sono stati impegnati in un faccia faccia senza interpreti, riferiscono fonti del Quirinale, durante il quale hanno affrontato vari temi: dall’uscita dalla crisi degli Stati Uniti alla discussione in atto nell’Unione europea su come sostenere e accelerare l’uscita del Vecchio continente dalla stagnazione, fino ad arrivare alla stretta attualità della situazione in Ucraina, del conflitto insoluto in Siria e infine della questione Iran.

 



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Carlo De Bastiani

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