31 maggio 2020

Montebelluna

Paura per il "Muro nel Piave", tutti uniti per dire no

Non ha precedenti storici la coesione politica e civile che il progetto ha scatenato

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Municipio di Crocetta del Montello

CROCETTA DEL MONTELLOMaggioranza e minoranza unite come non mai contro il progetto delle casse di espansione nella Grave di Ciano del Montello. Sindaco, Giunta e tutti i consiglieri di minoranza uniti contro il progetto: una coesione che non ha precedenti e che vede anche tutta la popolazione mobilitata affinché non si scavi nel fiume. Il Comitato per la tutela delle Grave di Ciano, nato spontaneamente in paese sta infatti lavorando con il sostegno di tutti, amministratori comunali compresi che a vario titolo hanno anche aderito al Comitato, chi a livello personale, chi iscrivendo anche il gruppo politico di appartenenza.

In queste ore si sta freneticamente portando avanti una battaglia senza tregua. Da una parte il Comune si sta coordinando con esperti e tecnici, per difendere il suo territorio, che va ribadito anche l’UE considera tra i più importanti a livello europeo, per le sue peculiarità naturalistiche. Dall’altra il Comitato sta organizzando un evento di portata regionale, tant’è che se inizialmente il convengo promosso per venerdì 6 dicembre alle 20.30 si sarebbe dovuto tenere nella sala riunioni di Crocetta ora è stata cambiata la sede, decidendo per l’oratorio-ex cinema di Ciano del Montello, in via Francesco Baracca (in fianco alla chiesa) poiché le adesioni continuano ad arrivare incessanti e serve una sala più grande.

Nel corso dell’incontro dopo aver illustrato le valenze storiche, paesaggistiche e naturalistiche dell'area delle Grave di Ciano, verrà illustrato il progetto preliminare delle Casse di Espansione che investirà tutta l'area delle Grave di Ciano. Infine, un esperto del Centro Italiano di Riqualificazione Fluviale (CIRF), spiegherà quali sono gli approcci più efficaci per contenere il rischio idraulico con buone pratiche nella gestione e nel rispetto dell'ecologia del fiume, mettendo in discussione molti errati luoghi comuni.

Intanto la petizione “Salviamo le grave di Ciano: no alle casse di espansione!” da poco avviata dal Comitato ha già superato le mille firme, destando un successo che ha superato anche le aspettative più rosee, segno che la gente e tutta dalla parte del fiume, e per una gestione del territorio finalmente più attuale e meno invasiva ed anacronistica.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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