02 aprile 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Il pesce investito. Sulle strisce

Inconsueto incidente a Solighetto. Tra l’incredulità dei residenti a lasciarci...la lisca è stato un pesce gatto

| Emanuela Da Ros | commenti |

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Il pesce investito. Sulle strisce

PIEVE DI SOLIGO - La vittima non ci ha lasciato le penne, ma la lisca. E pure i baffi. Inconsueto investimento quello avvenuto qualche notte fa a Solighetto, di fronte all’ambulatorio veterinario Giacomini.

 

Un’auto che transitava su via Brandolini ha infatti investito e ucciso - sulle strisce pedonali - un pesce gatto! I resti della vittima - la lisca appunto, e i baffi (oltre a qualche interiora) - sono stati rinvenuti sull’asfalto la mattina successiva e non hanno lasciato dubbi sulla sua identità. Tanto che persino Ivano, il vigile urbano, chiamato a vagliare il caso non ha potuto fare altro che ammettere che in tutta la sua carriera era la prima volta che vedeva un incidente così atipico.

 

La notizia curiosa ha presto fatto il giro del paese. E i residenti, tra il serio e l’ilare, hanno cercato di venirne a capo.

 

“Un pesce investito sulle strisce - ha commentato il professor Eugenio Cecchinel che risiede nei paraggi - è un fatto unico. Che ha dell’incredibile! Eppure tra una chiacchiera e l’altra, siamo riusciti a ricostruire la dinamica del ‘sinistro’”. Il pesce gatto apparteneva a Sahid, un residente originario del Bangladesh. “Un amico - spiega Sahid - dopo aver pescato diversi pesci gatto in un laghetto a Silea, me ne aveva regalato uno ancora vivo. Io l’ho messo in un secchio, fuori dalla porta di casa, per consumarlo il giorno seguente. Durante la notte però ha piovuto, e il pesce sollecitato dal rumore dell’acqua è balzato fuori dal secchio e ha percorso sull’asfalto una ventina di metri. Prima di venire spiaccicato da un’auto.” “I pesci gatto - conferma infatti il veterinario Alessandro Giacomini - possono stare parecchio tempo fuori dall’acqua e percorrere lunghe distanze.”

 

Sahid è dunque rimasto senza l’ingrediente ghiotto del suo pranzo. “Ma la cosa non è grave - sorride-. L’amico pescatore ha promesso di regalarmi presto un pesce siluro. Queste specie ittiche che non appartengono ancora alla cultura gastronomica del Trevigiano sembra si stiano facendo apprezzare molto...L’importante è che anche il pesce siluro non decida di farsi una passeggiata nottetempo per Solighetto!”

 



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Emanuela Da Ros

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