04 dicembre 2020

Treviso

Più di 400 lavoratori "in nero" e frodi per 740 milioni scoperti dalla Guardia di Finanza di Treviso

I dati sono stati illustrati questa mattina in occasione della cerimonia per il 246° anniversario della fondazione

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

un momento della cerimonia di stamane all'Appiani

TREVISO - Oltre 400 lavoratori in nero. Nel 2019 la Guardia di Finanza di Treviso ha denunciato 181 presunti responsabili di reati fiscali fra i quali 57 datori di lavoro di 423 maestranze risultate impiegate in "nero" o irregolari.

E' uno dei risultati che si inquadrano nelle 5.389 operazioni compiute nell'anno fra cui 386 indagini delegate dalla magistratura.

Stamattina la Guardia di Finanza ha celebrato il 246 ̊ Anniversario della sua Fondazione.

Nella ricorrenza si è tenuta oggi una breve cerimonia al complesso “Appiani”, sede del Comando Provinciale ed i Reparti di Treviso, alla presenza del Prefetto.

Nell’occasione, sono stati tributati riconoscimenti di carattere morale a Finanzieri che si sono particolarmente distinti in servizio.

Il Comandante Provinciale, Colonnello t.ST Alessandro N. Serena, ha sottolineato come la Guardia di Finanza in questi ultimi mesi sia stata impegnata in prima linea.

È stata l’occasione per snocciolare i dati del’ultimo anno.

Le Fiamme Gialle trevigiane hanno scoperto frodi per 740 milioni di euro ai danni del bilancio nazionale e di quello comunitario, compresi 90 mila euro verso la spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con 57 denunciati.

In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 10 indagini di polizia giudiziaria con 25 persone denunciate per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio.

Nel capitolo stupefacenti, la Gdf di Treviso ha sequestrato 5,3 chilogrammi di sostanze, fra cui 2,6 di cocaina.
 

 



Gianandrea Rorato

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