24 ottobre 2020

Vittorio Veneto

PIZZOC, SPECULAZIONE SULLA FUNIVIA

Balliana: "è inquietante, qualsiasi opera pubblica sposa gli interessi dei cavatori"

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PIZZOC, SPECULAZIONE SULLA FUNIVIA

Vittorio Veneto - Si fa? Non si fa? Progetto ormai storico, disseppellito periodicamente, quello della funivia tra Vittorio Veneto e il monte Pizzoc.

Nelle scorse settimane se ne è tornato a parlare: alcuni imprenditori sarebbero disponibili a finanziarne la costruzione. E già si temono speculazioni

Contrario il comitato per il parco del Cansiglio: “I prossimi mesi saranno decisivi per il Pizzoc – avvertono gli ambientalisti - ancora in ballo tra speculazione e salvaguardia. Oggi la speculazione ha un nome ed un progetto che si chiama Funivia”.

"Se l'obiettivo è chiudere il Cansiglio al traffico turistico - fa notare uno degli animatori del gruppo di Facebook dedicato proprio al Cansiglio- come farebbero a trasportare i turisti dal Pizzoc alla piana? Costruendo un'altra funivia in discesa? E' superfluo sottolineare che i turisti che vanno in Cansiglio sono molti, ma molti di più di quelli che normalmente arrivano fino in Pizzoc".

E i difensori della foresta del Cansiglio ricordano che “1265 tra persone e gruppi hanno firmato l'appello di Cansiglio.it per la salvaguardia del Pizzoc”.

Il comitato per il parco del Cansiglio teme che la realizzazione della funivia alteri rovinosamente l’eco- sistema del monte Pizzoc e deturpi per soldi un altro pezzo di un monte già sfigurato dalle cave.

Più possibilisti sono invece i Comunisti Italiani. “Non sono concettualmente contraria alla realizzazione della funivia, come alternativa all’uso delle auto”, commenta infatti Mirella Balliana, coordinatrice vittoriese dei comunisti.

“Ma è indispensabile che il progetto venga ampiamente valutato – precisa Balliana - innanzitutto per stabilire quanti turisti si vogliono portare in vetta e consapevoli che un progetto di tale portata cambierebbe completamente il sistema ricettivo e naturalistico presente ora”.

Insomma un eventuale parere positivo sulla funivia della sinistra vittoriese guidata da Balliana non è incondizionato: “è inquietante che per qualsiasi opera pubblica in programma nel vittoriese, si debba sempre sposare gli interessi dei cavatori. La proposta della bonifica della ex cava Italcementi è una bella giustificazione per non dire che non c'erano altri finanziamenti. Non vorrei che la proposta della funivia sia stata fatta strumentalmente per andare incontro alla volontà dei cavatori".

"È del tutto evidente - prosegue la rappresentante dei Comuniti Italiani - che madre natura, in questi 40 anni di abbandono della cava, ha già creato una consistente coltre vegetativa, quindi asportare altro materiale significa semplicemente finire il lavoro che non si è finito 40 anni fa, togliendo un altro pezzo di montagna".

Insomma i cavatori non sono dei benefattori e il prezzo che la collettività paga è sempre molto alto.

 


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