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28 novembre 2021

Treviso

Preganziol, medico di base in pensione: "1600 pazienti senza sostituto"

Il sindaco Galeano scrive all'Ulss2: "Circa 700 persone dovranno scegliere un medico al di fuori del comune"

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

medico di base

PREGANZIOL - Dal prossimo 28 febbraio il dottor Fernando Bonacina andrà in pensione dopo tantissimi anni di servizio e ora i quasi 1600 pazienti seguiti sono alla ricerca di un nuovo medico. Anche a Preganziol, come già registrato in altri comuni, l’assegnazione di un nuovo medico diventa un problema di non facile soluzione.

La situazione che si prospetta sul nostro territorio a seguito di tale cessazione non è positiva per i cittadini, soprattutto i più anziani: parte di loro dovrà infatti scegliere un medico al di fuori dal territorio comunale”, spiega il sindaco Paolo Galeano. Per di più, non venendo assegnato un sostituto, dal primo marzo, dovrà essere sciolto il gruppo di cui fa parte il dottor Bonacina, con lo sconvolgimento dell'organizzazione del servizio ora erogato. “Una medicina di gruppo non può essere composta da meno di tre medici”.

“Le abbiamo tentate davvero tutte contattando medici e Usl - commenta il primo cittadino Galeano - Alcuni operatori del territorio hanno anche messo a disposizione gratuitamente degli ambulatori per accogliere medici che fossero stati disponibili a venire da fuori comune: ma alla fine nulla, non siamo riusciti ad ottenere la sostituzione”. Nei prossimi giorni l'Ulss contatterà i singoli utenti per prospettare a ciascuno i nomi dei medici far cui poter scegliere.

Ieri il sindaco e l'assessore Elena Stocco hanno inviato una lettera al direttore generale dell’Ulss2 Francesco Benazzi. “A seguito di detto pensionamento Preganziol corre il rischio che si avverino due condizioni a cui non conseguirà certo, eufemisticamente, un miglioramento del servizio nel nostro territorio. In primo luogo i pazienti seguiti dal dottor Bonacina non potranno essere distribuiti tutti presso gli altri medici presenti nel comune perché i posti non sono sufficienti: pertanto circa 700 persone, di cui verosimilmente parecchi anziani, saranno invitate a scegliere un medico al di fuori del comune. In secondo luogo, invece, senza un nuovo medico subentrante e che possegga i requisiti necessari, la medicina di Gruppo ci cui fa parte il dott. Bonacina si scioglierà”. “Auspichiamo quindi che davvero si provi a porre in essere ogni azione per non lasciare sguarnito un presidio così importante nel nostro territorio”.

 



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Isabella Loschi

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