30 marzo 2020

Vittorio Veneto

Profughi all’aerocampo, Lega Nord: «Ravvedimento tardivo di Tonon»

Partecipare Vittorio: «Il sindaco mette le mani avanti su una situazione di non ritorno»

| Claudia Borsoi | commenti |

| Claudia Borsoi | commenti |

Profughi all’aerocampo, Lega Nord: «Ravvedimento tardivo di Tonon»

VITTORIO VENETO – Che i siti militari in dismissione fossero appetibili per accogliere dei richiedenti asilo lo si è detto più volte negli ultimi mesi, se non anni. Le notizie su imminenti arrivi di migranti, all’ex caserma Gotti piuttosto che all’aerocampo di San Giacomo di Veglia, si sono susseguite, con smentite, negli ultimi tempi. Ora – dopo un sopralluogo eseguito ieri, martedì, dal Prefetto di Treviso all’aerocampo – le possibilità riaffiorano e il comune di Vittorio Veneto, con il sindaco Roberto Tonon, categoricamente dice “no”. Parole che hanno inevitabilmente innescato reazioni politiche.

 

Partecipare Vittorio, con il consigliere Matteo Saracino, afferma che «le parole del sindaco sono un mettere avanti le mani su una situazione non più governabile. Già a novembre – ricorda il consigliere comunale – c’erano stati i primi sentori di un possibile arrivo di migranti in uno degli ex siti militari. L’amministrazione ha avuto tutto il tempo per elaborare un progetto valido di accoglienza diffusa, ora siamo arrivati ad una situazione di non ritorno. Avevamo sollecitato l’amministrazione a partecipare al bando Sprar (e lo ha fatto ndr), ma il nostro monito è stato preso alla leggera: con otto giorni di tempo come era possibile poter presentare un progetto degno di tale nome? Chiara la leggerezza con cui è stato affrontato il problema. Vittorio Veneto sta già offrendo accoglienza a circa 200 richiedenti asilo. La Lega Nord ha fatto muro, come pure la Regione che non prende posizione a riguardo e lascia i comuni soli. Ma c’è ancora una possibilità – conclude Saracino – costruendo un progetto con finanziamenti extra Sprar ed evitare che in una delle caserme vittoriesi avvenga un ammassamento di richiedenti asilo».

 

«Vedo un ravvedimento tardivo nel sindaco, ma mi fa piacere – commenta Bruno Fasan, consigliere capogruppo della Lega Nord -, forse avevamo ragione. Non si può accogliere senza limiti. Se gli altri comuni non vogliono i profughi ci sarà una ragione e non per questo dobbiamo prenderceli noi. Le norme parlano di 2 richiedenti ogni 1.000 abitanti e noi ne abbiamo già 200. Alla Gotti ci sono 220 posti pronti, all’aerocampo una sessantina. Se vogliono – aggiunge con riferimento alla maggioranza – possiamo lavorare insieme per salvare Vittorio da questa invasione».

 

Sempre in tema caserme, domani sera, giovedì, in consiglio comunale sarà votato un atto di indirizzo, nell’ambito del protocollo di intesa per la valorizzazione dei siti militari in dismissione, che avrà per oggetto una permuta fra comune e ministero: la caserma dei carabinieri (di proprietà del comune) in cambio dell’aerocampo e di una porzione dell’ex Gotti. Una permuta che forse potrà “congelare” possibili altri usi per i siti militari, ma che intanto fa discutere: «Uno scambio penalizzante per Vittorio – afferma Fasan -: in commissione è stato portato un atto di indirizzo senza nemmeno una valutazione economica degli immobili e senza nemmeno aver chiaro quale porzione della Gotti il comune intenda portarsi a casa». 

 



Claudia Borsoi

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto
Leggi altre notizie di Vittorio Veneto

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×