09 luglio 2020

Treviso

Provincia, entro il 2016 al Sant'Artemio 119 dipendenti in meno

L'ente ha definito la dotazione organica e il personale in sovrannumero, salvi 262 lavoratori

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Provincia, entro il 2016 al Sant'Artemio 119 dipendenti in meno

TREVISO - Entro il prossimo anno la Provincia avrà 119 i dipendenti in meno. E’ l’esito dell’attuazione delle Disposizioni in Materia di Mobilità del Personale delle Province in seguito alla Legge Delrio e alla Legge di Stabilità.

Le disposizioni della legge Delrio e della Legge di Stabilità impongono il recupero per il comparto delle Province di 1.000 milioni nel 2015, 2.000 milioni nel 2016, 3.000 milioni nel 2017. Inoltre, è stata imposta alle Province la riduzione del 50% della spesa per il personale all'8 aprile 2015: allora il Sant'Artemio contava 552 dipendenti. Già a gennaio 2015 la Provincia di Treviso aveva deliberato il prepensionamento di 25 dipendenti per ridurre subito il carico della dotazione organica.

Seguendo queste linee guida, la Provincia ha dunque stabilito la dotazione organica per le funzioni fondamentali e i sovrannumeri. Salvi 262 dipendenti che rientrano nella dotazione per le funzioni fondamentali e generali di amministrazione. Un'altra quota, 70 lavoratori del centro per l'impiegno, invece, benchè formalmente inserita in sovrannumero, rimane per il momento al proprio posto, in attesa di capire a quale ente verranno assegnate le funzioni di cui si occupa. Poi ci sono anche 24 agenti della polizia provinciale ed altri 77 dipendenti legati a funzioni non fondamentali attualmente svolte dalla Provincia.

“Non è stato certo un compito facile, ma grazie all'intelligenza e la disponibilità di tutte le parti in causa siamo riusciti a deliberare dotazione e sovrannumeri – spiega il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro – il mio ringraziamento va ai dipendenti per la loro infinita pazienza nel valzer delle continue normative, ai sindacati coi quali c'è stato un rapporto davvero sincero e costruttivo, ai colleghi della Giunta e del Consiglio. Nessun ringraziamento invece a questo Governo – continua Muraro - che ha messo in piedi una riforma senza criterio, senza regole, senza né arte né parte, costringendoci a manovre come questa, per quanto condivise dalle parti in causa, nonostante la Provincia di Treviso sia una delle più virtuose a livello italiano nella spesa per il personale, visto che da anni avevamo iniziato la razionalizzazione. In attesa della Legge Regionale dunque, ci auguriamo che i servizi per i cittadini possa continuare a essere erogati”.

 


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