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22 giugno 2024

Nord-Est

Quattro condanne per operai morti alle Acciaierie Venete

Nel 2018, vittime due dipendenti colpiti da colata acciaio fuso

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Quattro condanne per operai morti alle Acciaierie Venete

PADOVA - Il Tribunale di Padova ha emesso martedì quattro condanne, tra cui il presidente dello stabilimento, per l'incidente alle Acciaierie Venete, a Padova, che nel 2018 causò la morte di due operai, Sergiu Todita e Marian Bratu. Il giudice ha anche comminato, in via provvisionale, 400 mila euro di sanzioni pecuniarie.

Il pm Marco Brusegan aveva chiesto per i sette imputati, accusati a vario titolo di omicidio e lesioni colpose, violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, tre assoluzioni e quattro condanne per un totale di oltre undici anni. Il presidente di Acciaierie, Alessandro Banzato, è stato condannato a 2 anni e 6 mesi, stessa pena per il direttore Giorgio Zuccaro, mentre Vito Nicola Plasmati, ad della Hayama Teac Service, incaricata delle manutenzioni, è stato condannato a 6 mesi e 15 giorni, pena sospesa.

Infine Giancarlo Tonoli, ex consigliere con delega all'esecuzione dei collaudi per Danieli Centro Cranes, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi, oltre all'interdizione di 5 anni dai pubblici. Assolti per non aver commesso il fatto Giacomo Mareschi Danieli, ad della Danieli & C con sede a Buttrio (Udine), e Nicola Santangelo, ex presidente del Cda di Danieli Centro Cranes. Le vittime erano state travolte da una colata incontrollata di acciaio fuso, circa 90 tonnellate a 1.600 gradi, riportando ustioni di una gravità tale che ne avevano causato giorni dopo il decesso.

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