03 aprile 2020

Cronaca

Raccolti distrutti dal gelo, non c'è pace in Italia

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Raccolti distrutti dal gelo, non c'è pace in Italia

Intere coltivazioni di carciofi, asparagi, bietole, finocchi, rape, cicorie e piselli pronte per la raccolta sono andate distrutte nei campi con il gelo che si abbattuto su piante da frutto in fiore pregiudicando le produzioni con una stima di milioni di euro di danni. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che sta investendo il Paese con un brusco calo delle temperature, gelo, neve e pioggia intensa.

 

"Per garantire la circolazione nelle strade – sottolinea la Coldiretti - sono stati addirittura mobilitati i trattori nel centro Italia, mentre a nord sono entrati in azione gli impianti anti brina per difendere i frutteti e nel meridione sono state anche riscoperte pratiche antiche come l’accensione di fuochi controllati tra i filari per cercare di aumentare la temperatura tra le viti o come l’apertura dei teli antigrandine per creare una sorta di “effetto serra” e alzare di qualche grado le temperature". La scure del gelo e della neve, spiega la Coldiretti, si è abbattuta su piante di pesche, albicocche, susine, pere, mele e kiwi in piena fioritura o con già le gemme.

 

"Una situazione di difficoltà a macchia di leopardo lungo la Penisola - continua - con i danni più gravi dalla Lombardia al Emilia Romagna dalla Campania alla Puglia fino alla Sicilia dove gli agrumeti sono minacciati dalle precipitazioni intense. Ma è allarme anche per le api presenti sul territorio nazionale che sono state ingannate dal caldo e sono uscite dagli alveari ed ora rischiano di subire pesanti perdite." 

 

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