13 giugno 2021

Cronaca

Razzo cinese in caduta, per Italia "situazione ora sotto controllo"

Fonti dell'Agenzia spaziale italiana (Asi): "Bisogna aspettare, la finestra temporale è ampia"

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Razzo cinese in caduta, per Italia

ITALIA - La situazione relativa al razzo cinese in caduta "al momento è sotto controllo" per l'Italia. "Naturalmente in casi come questi nulla si può escludere ma la situazione è al momento decisamente sotto controllo", apprende l'Adnkronos da fonti dell'Agenzia spaziale italiana (Asi) che sta monitorando con la Protezione civile il rientro incontrollato nell'atmosfera della lanciatore spaziale cinese 'Lunga Marcia 5b'.

L'Asi, che siede al tavolo tecnico, sottolinea che "i sistemi di monitoraggio nazionale stanno ovviamente seguendo l'orbita di caduta ma al momento la finestra temporale è ancora troppo ampia - stimata ad ora tra le 20.30 di questa sera e le 8.30 di domani 9 maggio, con come punto centrale orario le 2.24 del mattino - e quindi bisogna ancora aspettare".

Il tavolo tecnico è composto da Asi, (Agenzia Spaziale Italiana), da un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentati del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa – Coi, dell’Aeronautica Militare - Isoc e degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni.

REGIONE CAMPANIA - La Protezione civile della Regione Campania ha intanto disposto l'attivazione della "fase operativa di attenzione" della Sala operativa regionale per il rischio rappresentato dal rientro incontrollato in atmosfera del razzo cinese.

La fase operativa di attenzione sarà attivata da mezzanotte e per le successive 6 ore: si tratta del lasso di tempo individuato dall'Agenzia spaziale italiana per il rientro in atmosfera del razzo cinese nella fascia di dispersione che comprende le regioni italiane Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La Protezione civile della Regione Campania chiede agli enti e alle amministrazioni destinatarie della comunicazione, "ognuno secondo la propria consueta linea di comando, di garantire il tempestivo flusso delle informazioni al territorio, anche al fine di consentire la corretta comunicazione alla popolazione".

ALLERTA REGIONI CENTRO-SUD - Ieri, sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica, la Protezione civile ha fornito alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione. E' poco probabile che i frammenti del razzo causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti, sottolinea la Protezione civile che consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate.

"I frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici", ha spiegato la Protezione civile.

All'interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti".

"È poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell'impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all'impatto", ha spiegato ancora la Protezione civile consigliando, "in linea generale, a chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti".
 

 



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