27 ottobre 2020

Treviso

Reddito di cittadinanza: 400 euro al mese a 4.555 famiglie della Marca

Quasi la metà delle 9.421 domande presentate sono state respinte

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reddito di cittadinanza

TREVISO - Sono 4.555 le famiglie della Marca che percepiscono il reddito o la pensione di cittadinanza, con un importo medio mensile di 400 euro. A certificarlo, è l’Osservatorio statistico dell’Inps. Da marzo 2019 al 7 gennaio 2020 in provincia di Treviso 9.421 nuclei familiari hanno presentato una domanda di reddito o pensione di cittadinanza all’Inps: il 51% delle domande sono state accolte (4.888), il 6% sono in lavorazione, mentre il 42% sono state respinte o cancellate, altre decadute (3,5%).

Al netto dei decaduti dal diritto - per rinuncia del percettore, variazione della situazione reddituale o della composizione del nucleo familiare - a beneficiare della misura introdotta dalla Legge di bilancio di fine 2018, sono dunque 4.555 famiglie nella Marca, per un totale di 9.873 persone coinvolte e un contributo mensile medio di 400 euro.

Dei 4.555 nuclei familiari coinvolti, 3.640 percepiscono il reddito di cittadinanza, con un importo medio mensile di 456 euro e un totale di 8.884 persone coinvolte, mentre 915 sono le famiglie beneficiarie della pensione di cittadinanza, con un assegno medio pari a 189 euro e un totale di 989 persone coinvolte. Un quarto delle pratiche, per un totale di 2.308 richieste, è stato presentato tramite il Caf e il Patronato Inas della Cisl territoriale. Di queste, 1.474 (64%) sono state presentate da cittadini italiani e 834 da stranieri. La maggior parte delle domande è stata avanzata subito dopo l’entrata in vigore del provvedimento introdotto dal governo giallo-verde a fine 2018. Come noto, il Reddito di cittadinanza è un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale introdotto dalla Legge di bilancio 2019. I cittadini possono richiederlo a partire dal 6 marzo dell’anno scorso, obbligandosi a seguire un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale.

Il beneficio è denominato Pensione di cittadinanza se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni.

“Il reddito di cittadinanza - commenta Massimiliano Paglini della Segreteria Cisl Belluno Treviso - ad oggi non ha portato gli effetti sperati, ossia la creazione di posti di lavoro e prospettive per lo sviluppo e la crescita. Continuiamo a pensare che puntare su reddito di cittadinanza e salario minimo per legge sia controproducente per lo sviluppo e la crescita dell’occupazione. Non è procrastinando forme di assistenzialismo fini a se stesse che si creano le condizioni per far ripartire il Paese. Serve invece sbloccare i i cantieri, investire nella formazione, nella ricerca e nell’innovazione tecnologica, tenendo ben presente che gli ammortizzatori sociali devono sostenere chi sta cercando lavoro e chi lo ha perso e non sostituirsi al lavoro stesso”.

 



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