28 maggio 2020

Cronaca

Renzi: "Riaprire aziende a aprile, non ampliare reddito di cittadinanza"

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Renzi:

Sulla proposta di riaprire le aziende "ho visto tanta ipocrisia. Io non ho chiesto di riaprire oggi, ma ad aprile. Ho chiesto però di pensare adesso a come riaprire. Perché se non ci pensiamo oggi arriviamo in ritardo all'appuntamento con l'emergenza economica almeno come siamo arrivati in ritardo sull'emergenza sanitaria".

 

Sono le parole di Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva, intervistato dal 'Corriere della Sera'. A chi gli chiede se Governo e Protezione civile abbiano commesso errori, l'ex premier risponde: "Non tocca a me dire chi ha sbagliato. Certo: l'Italia è il Paese con più morti al mondo, qualcosa non ha funzionato. Ho proposto di fare, quando tutto sarà finito, una commissione di inchiesta per verificare le responsabilità. Perché su mascherine, respiratori, protocolli ci siamo mossi troppo tardi, è un dato di fatto".

 

"Benissimo la battaglia sugli eurobond, ma non basta. L'Europa ha già fatto i primi passi, sospendendo il patto di Stabilità e modificando la normativa sugli aiuti di Stato. E dobbiamo sapere che comunque pagheremo noi, aumentando il debito. O meglio: pagheranno i nostri figli. Quindi spendiamoli bene", aggiunge. "C'è una cultura politica - anche nella maggioranza di governo - che immagina si possa affrontare questa emergenza estendendo il reddito di cittadinanza. È una visione assistenzialista miope. Dobbiamo dare una mano a chi non ce la fa, ma la misura sociale più giusta e più urgente è quella di riaprire le aziende per non licenziare i lavoratori", sottolinea l'ex premier, che aggiunge: "Abbiamo chiuso 60 milioni di italiani in casa da 3 settimane: possiamo chiudere la burocrazia nel ripostiglio per qualche mese?".

 

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