04 giugno 2020

Nord-Est

Il ritorno di Maurizio Castro

Quando il territorio si fa sentire...

| commenti |

| commenti |

Il ritorno di Maurizio Castro

L’ ACC, lo storico stabilimento di compressori per frigoriferi di Borgo Valbelluna(BL), è stato affidato nuovamente a Maurizio Castro, nominato commissario straordinario. L’annuncio ufficiale è stato dato durante una conferenza stampa, a cui hanno partecipato il ministro Federico D’Incà, la sottosegretaria Alessandra Todde, l’assessore regionale Elena Donazzan, insieme a tutti i sindacati. L’operazione è avvenuta dopo che il Ministero dell’Economia aveva nominato una professionista, che non si era mai occupato di quella azienda, che, invece, nel passato era stata amministrata dallo stesso Castro. La contestazione del territorio è riuscita a riportarlo al vecchio incarico, a cui lo aveva chiamato il Ministro Flavio Zanonato nel 2013.

 

Per la circostanza il territorio ha saputo far sentiere le sue esigenze...

La compattezza di tutta la comunità veneta e bellunese intorno alla volontà di rilanciare uno dei suo patrimoni industriali e sociali più simbolici è stata decisiva nell’impedire prima la chiusura della fabbrica, annunciata dalla proprietà cinese per l’inizio dell’anno e poi nel consentire l’accesso alla Legge Prodi, che assicura una rete di protezione per i grandi gruppi. E sarà ancora più decisiva d’ora in avanti, quando si tratterà di ridefinire la missione strategica del sito e di renderlo interessante per l’investimento di affidabili operatori internazionali.

 

Dopo x(?) anni di permanenza in quest realtà, tratteggi questa realtà produttiva...

La fabbrica di Mel (oggi Borgo Valbelluna) è profondamente radicata nella storia della comunità bellunese: fu edificata negli Anni Sessanta dal Gruppo Zanussi nell’ambito della ricostruzione, dopo la devastazione del Vajont, è cresciuta sino a diventare la capitale mondiale del compressore negli Anni Novanta per capacità produttiva e qualità tecnologica ed è oggi l’ultimo stabilimento italiano dopo la chiusura di Embraco in Piemonte a produrre compressori per frigoriferi.

 

La pressione del territorio si è fatta sentire...

Effettivamente, non è un caso se, prima di Covid, l’ultima manifestazione in difesa della fabbrica minacciata ha visto la partecipazione di migliaia di bellunesi ed è stata aperta dai vescovi di Vittorio Veneto e di Belluno.

 

Questa storia si presta ad alcune considerazioni di carattere generale...

Come può essere letta ed interpretata? Una fabbrica è molto di più che un apparato produttivo. È una componente essenziale dell’identità culturale di una comunità, soprattutto se parliamo di manifattura e di processi ad alta tecnologia. E in essa si concentra un sistema integrato di competenze corali, detenute da tutti coloro i quali concorrono alla realizzazione del prodotto finito, dai progettisti agli operai di linea, dai manutentori ai tecnici di laboratorio, che è irriproducibile altrove in modo meccanico ed è un autentico valore su cui investire.

 

In presenza di un rientro, il progetto da perseguire non bisogna inventarselo, è già ben delineato.

Nei prossimi mesi, cercheremo di proporre ACC ai grandi produttori del “freddo” (Electrolux, Bosch, Whirlpool) come un partner eccellente per qualità, flessibilità e innovazione e non come un semplice fornitore, distinguendoci dai due colossi cinese (Jiaxipera) e giapponese (Nidec) che dominano il mercato europeo. Investiremo per riportare in Italia i componenti delocalizzati in Cina potenziando l’indotto locale; proporremo compressori elettronici ad alte prestazioni; sperimenteremo forme di partecipazione attiva dei lavoratori, delle rappresentanze e delle organizzazioni sindacali, nonché degli enti locali, al governo strategico del rilancio del sito. Saremo insomma un fertile laboratorio d’impresa. L’obiettivo è aumentare a breve le quote di mercato, riposizionare ACC nei segmenti più pregiati dei mercati internazionali, renderla attrattiva per investitori forti e determinati. Insomma, salvarla e renderla insieme più grande e più dinamica. Saremo uniti e audaci, nel nome di una comunità orgogliosa. Spesso, coi sindacati, quando si tratta di affrontare un passaggio difficile, ricorriamo a un altro motto, quello del campione di rally Colin McRae: “Se sei incerto, tieni aperto”. Non toglieremo mai il piede dall’acceleratore: la chiave del nostro successo risiede nella nostra inesausta passione.

 

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×