26 gennaio 2020

Montebelluna

Sì al referendum, Puppato fuori dall’Anpi? È polemica

La senatrice del Pd: “Il dissenso arricchisce tutti”. Il presidente Lorenzoni: “No espulsioni, ma serve correttezza”

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Sì al referendum, Puppato fuori dall’Anpi? È polemica

MONTEBELLUNA - “Ringrazio le centinaia di persone che mi stanno inviando messaggi di solidarietà, su Facebook, Twitter e privatamente per l’espulsione ventilata dall’Anpi. Mi hanno particolarmente colpita i messaggi dei tanti iscritti che mi hanno offerto di tesserarmi nelle loro sezioni, anche se l’hanno dovuto fare privatamente. Il clima che si respira oggi in ANPI è molto triste”. Lo dice la senatrice del Pd Laura Puppato (in foto), commentando la notizia della prossima espulsione dell’Associazione partigiani a causa della sua presa di posizione per il “Sì” al referendum costituzionale.

 

“Sono iscritta da molti anni, perché credo vada portata avanti questa esperienza di associazionismo che onora chi combatté per la libertà del nostro paese e vigila sul rispetto dei diritti di tutti, ma oggi vedo che non è importante il valore delle persone, la loro storia, il loro impegno per la democrazia bensì essere o meno al governo del Paese, come se stare a fianco di Casa Pound potesse essere accettabile solo per condividere un 'no' che sa di odio verso il Premier Renzi. Altro non si può dire, visto che i contenuti della Riforma sono rafforzativi delle regole democratiche, aumentano la forza del Parlamento, non implementano di una virgola i poteri del Governo e del Premier e si garantisce il buon esito di referendum e leggi di iniziativa popolare. Nessuno sa spiegare la colpa di questa riforma e così si cancella lo spirito stesso dell'Anpi - afferma Puppato -  le espulsioni saranno una sconfitta per lo spirito originario e fondante dell'ANPI. Un vero harakiri".

“Il Pd non espelle nessuno e credo che l’ANPI dovrebbe prenderne almeno esempio, l’associazione che onora chi ha combattuto per la libertà non può espellere chi è in dissenso con una parte della loro dirigenza. Farò ricorso ai probi viri, non per me ma per chi è morto per permettermi di vivere in una Repubblica democratica”, conclude Puppato.

 

Anpi a Puppato, no espulsioni, ma serve correttezza - "Nessuno espelle nessuno, i nostri iscritti sono liberi di votare sì ma non facciano la campagna elettorale contro il no". Così il presidente dell'Anpi di Treviso, Umberto Lorenzoni, è intervenuto sulla querelle dellapresunta espulsione dall'associazione partigiana denunciata dalla senatrice Laura Puppato (Pd), per la sua posizione favorevole al referendum costituzionale. "Voglio ricordare – ha spiegato Lorenzoni - che il comitato nazionale dell'Anpi, data la delicatezza della materia, aveva sottoposto al congresso un proprio documento per il 'no' alla riforma costituzionale e che su 347 delegati tutti hanno votato a favore, a parte tre astenuti". "Questo - ha aggiunto - non vuol dire che i nostri iscritti non possano votare in modo diverso, ma almeno abbiano il buon gusto di non svolgere una campagna elettorale contraria e di non cercare a tutti i costi di ottenere una tessera dell'Anpi per poterla esibire negli incontri con gli elettori".

Rispetto alla scelta di Puppato di farsi rilasciare la tessera da una seziona periferica dell'Anpi, negata invece da Treviso, Lorenzoni ha ritenuto il gesto "una scorrettezza finalizzata all'intenzione di polemizzare". "Ma sia chiaro che noi non espelliamo nessuno - ha concluso - e che non siamo certo una corrente del Pd".

 

Referendum: Marcucci(Pd), Anpi spieghi espulsione Puppato - "La decisione di espellere la collega Laura Puppato dalla sezione dell'Anpi di Montebelluna, per la sua posizione a favore del Sì al referendum, è stalinista. Spero che Anpi Nazionale superi l'imbarazzo di questi giorni ed intervenga. Dopo i fatti di Latina, sono troppi i casi equivoci in cui l'associazione è coinvolta". Lo dichiara il senatore Pd Andrea Marcucci.

 

Morani, Anpi? Non si difende Carta con epurazioni - "Solidarietà a Laura Puppato che è stata cacciata dall'Anpi di Treviso per le sue posizioni a favore del Referendum costituzionale. E' inquietante l'escalation di manifestazioni che rinnegano i valori che sono alla base dell'associazione ex partigiani". Lo dice in una nota la vice capogruppo del Pd alla Camera Alessia Morani che "da  tesserata" chiede: "cosa sta succedendo dentro l'Anpi? Possibile che chi dice di amare la Costituzione possa poi rinnegarla facendo presidi insieme alle forze di estrema destra e cacciando chi dissente? Spero che nel caso di Treviso, come è avvenuto con la vicenda di Latina, che ha visto il presidente della sezione cittadina paragonare il presidente del Consiglio al Duce, l'Anpi nazionale possa intervenire per dissociarsi e per ribadire quali siano i reali valori dell'associazione che tanto ha dato a questo Paese. Il contrario sarebbe un insulto alla storia della Repubblica", conclude.

 

Moretti, incredibile epurazione Anpi a Puppato - "E' incredibile la presa di posizione dell'Anpi di Treviso nei confronti di Laura Puppato, cacciata dall'associazione ex partigiani per il suo impegno a favore del Si al Referendum. Si possono avere posizioni diverse ma il pluralismo è alla base della nostra Costituzione e chi si erge a difensore della Carta dovrebbe rispettarne questo principio. Mi auguro che l'Anpi nazionale prenda subito le distanze da questa decisione che davvero ci fa pensare a una pericolosa deriva ideologica che nulla ha a che fare con i valori originari di chi ha combattuto il fascismo". Lo dice in una nota la capogruppo Pd in Consiglio regionale Veneto Alessandra Moretti.

 

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