26 febbraio 2020

Benessere

San Valentino: 'anche il condom è un gesto d'amore', campagna Anlaids.

AdnKronos | commenti |

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San Valentino: 'anche il condom è un gesto d'amore', campagna Anlaids.

Milano, 13 feb. (Adnkronos Salute) - "Non affidarti al caso. Anche un profilattico può essere un gesto d'amore. Non è mancanza di fiducia, ma rispetto per sé, per il partner o la partner" anche se è solo per una notte. "Per piacere, proteggiti e fai il test". E' il messaggio lanciato da Anlaids con una campagna diffusa in occasione di San Valentino. 'M'ama, non m'ama' è il claim, mentre il simbolo è una margherita con un condom al centro della corolla: l'idea è che, sfogliando il fiore come si fa per interrogarlo sui sentimenti dell'amato, una volta che i petali sono finiti rimanga soltanto il profilattico. Come a dire che "la risposta è sempre e comunque il preservativo - spiega Anlaids - il vero strumento di protezione che ancora oggi resta potente, fedele alleato del sesso e dell'amore libero. Il mezzo storicamente efficace di prevenzione dall'Hiv e dalle infezioni sessualmente trasmissibili in genere (Ist)".

"Anlaids promuove la campagna di San Valentino perché crede che l'utilizzo del preservativo per la prevenzione dell'Hiv e delle altre Ist sia un gesto d'amore", afferma il presidente nazionale dell'associazione, Bruno Marchini. Firmata dal direttore creativo Paolo Iabichino - Premio Pirella Comunicatore 2018, ideatore delle ultime iniziative di comunicazione Anlaids - la campagna sarà veicolata a partire da domani 14 febbraio per due settimane attraverso maxi-affissioni in 9 città italiane: Milano, Roma, Torino, Napoli, Perugia, Macerata, Bari, Ancona e Mantova. L'obiettivo è "riportare l'attenzione su un argomento che sembra interessare sempre meno, ma che continua a colpire in silenzio - avvertono i promotori - condizionando la vita di migliaia di persone".

"In Italia ogni anno oltre 3 mila persone scoprono di aver contratto il virus dell'Hiv e per molte di queste la diagnosi è tardiva - ricorda Andrea Gori, presidente di Anlaids Lombardia - Sono circa 15 mila le persone che non sanno di essere infette perché non si sottopongono al test per l'Hiv. Ecco perché è fondamentale continuare a informare e sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema troppo spesso dimenticato: parliamo di un'infezione che, se conosciuta nelle sue modalità di trasmissione e manifestazione, può essere prevenuta o tenuta sotto controllo con terapie efficaci".

"Oggi per fortuna non si muore più di Aids", evidenzia Gori. "Grazie alla ricerca sono stati fatti progressi incredibili, ma l'infezione è molto lontana dall'essere stata sconfitta - precisa l'esperto - I numeri restano preoccupanti, soprattutto a causa della disinformazione diffusa non solo tra le categorie ritenute più esposte, ma anche nella popolazione generale, spesso inconsapevole di avere avuto comportamenti a rischio".

Per questo "oggi è essenziale più che mai continuare a sensibilizzare l'opinione pubblica - ribadisce lo specialista - perché chiunque sia consapevole del proprio stato di salute, perché non si smetta mai di parlare di prevenzione. Ecco perché questa campagna si rivolge proprio a tutti, giovani e meno giovani: proteggersi e fare il test (oggi risulta decisamente più semplice, si può comprare anche in farmacia) sono i due strumenti più preziosi per la tutela della salute".

"Anlaids - aggiunge Marchini - è da sempre molto attiva sul territorio nazionale nelle azioni di prevenzione per contrastare la diffusione dell'infezione da Hiv, e continua a investire risorse per campagne di comunicazione di grande efficacia. La straordinaria collaborazione con Paolo Iabichino, che ci dona da qualche anno la sua geniale creatività, ancora una volta centra uno degli slogan del nostro impegno: agire affinché se ne parli".

 



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