18 aprile 2021

Montebelluna

Scaramuccia sull’ospedale: botta e risposta tra Severin e Puppato

Toni particolarmente accesi tra le due posizioni

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ospedale di Montebelluna

MONTEBELLUNA – Infiamma la polemica a Montebelluna sul nosocomio cittadino. Riportiamo di seguito le due comunicazioni pervenuteci dal vicesindaco Elzo Severin e dall’ex senatrice Laura Puppato sull’ospedale San Valentino di Montebelluna.

Il vicesindaco di Montebelluna, ELZO SEVERIN
“A fare i saltimbanco c’è il rischio schiantarsi. E’ vergognoso il gioco portato avanti dagli esponenti del PD locale per il quale si accusa l’amministrazione comunale di aver innescato la polemica sulla situazione dell’ospedale San Valentino quando invece è vero il contrario, ovverosia che sono stati gli stessi esponenti del PD ad aver alimentato un immotivato allarmismo e ad aver chiesto un’ispezione ministeriale. Bisogna essere chiari al riguardo: quando si chiede un’ispezione ministeriale lo si fa perché si ritiene che siano accaduti fatti gravi rispetto ai quali vi sono da individuare i responsabili da punire.

E’ una misura estrema che si può richiedere solo in casi eccezionali. Ora gli esponenti del PD non si possono nascondere dietro ad un dito dicendo che si tratta solo di una richiesta di informazioni e purtroppo bisogna segnalare che gli esponenti del PD locale non sono nuovi a comportamenti del genere. Ricordo l’ispezione ministeriale richiesta qualche anno fa sulla situazione del liceo Levi: una strumentalizzazione politica finita tra l’altro con un clamoroso flop. E non si dica che era per il bene della scuola.

Quello del PD è lo stile esattamente contrario a quello di questa amministrazione che da dieci anni regge la città cercando di avere rispetto di tutti gli attori istituzionali secondo il principio giuridico di leale collaborazione. Coloro che hanno cercato polemiche sul tema della sanità sono gli esponenti del PD, secondo uno stile di partito che non si è giocato solo a livello montebellunese ma anche a livello regionale. I cittadini hanno però già tratto le loro conclusioni su come è gestita la sanità veneta. Nell’ultima tornata elettorale per le regionali sono state premiate le scelte di Zaia!

Ricordo una volta di più perché Montebelluna ospita ammalati Covid. Siamo entrati da anni nella logica di un ospedale unico articolato su due sedi per un bacino amplissimo che va dal montebellunese al valdobbiadenese. Una delle due sedi – quella di Castelfranco Veneto - non era utilizzabile come centro Covid perché ospita pazienti oncologici, per cui il sacrificio è stato chiesto all’ospedale montebellunese. Giustamente e correttamente. Da medico posso affermare che accanirsi contro chi dirige l’ospedale e chi ci lavora è una mancanza di rispetto ingiustificabile.

Quanto al Comitato per la tutela dell'ospedale viene da chiedersi come mai vi fossero degli esponenti del PD a raccogliere le firme sotto ai gazebo. Se lo avesse fatto qualche esponente della Lega si sarebbe gridato alla strumentalizzazione del Comitato. La sensazione è che il PD locale usi due pesi e due misuri, sistema proprio di chi si si sente dalla parte del bene contro il male”.

L’ex senatrice del Partito Democratico, LAURA PUPPATO
"Leggo con un certo stupore le dichiarazioni di Elso Severin, e mi pare strano siano farina del suo sacco, perché smentisce se stesso. Mi tocca quindi ricordare ciò che è accaduto, chi infatti ha dato in data 11 Dicembre 2020 l'allarme per la quantità di bare accatastate sentendo la necessità di ringraziare la Protezione civile per aver provveduto a spostarle in altro luogo non avendo più capienza l'obitorio, chi ha parlato di situazione emergenziale per quantità di morti...e' stato proprio il sindaco facente funzioni Elso Severin, peraltro proponendo subito dopo una ordinanza più restrittiva per la città di Montebelluna... prendo atto che Severin oggi non lo ricorda e si smentisce da solo...

Noi abbiamo solo ripreso le SUE dichiarazioni il giorno seguente, perché anche questo fatto, confermava le preoccupazioni, gli appelli e i documenti interni che uscivano dall'ospedale di Montebelluna (già dal 10 Novembre), chiedendo rinforzi sanitari, lamentando i tanti contagiati tra il personale e comunicando l'aumento impressionante dei ricoveri da Covid. Tutto il personale medico del San Valentino, reparti di pneumologia e medicina interna, comunicava come stesse gestendo i reparti sotto-organico, con la presenza di 1 solo medico di guardia notturna a tutela di ben 147 pazienti complessivi e con 1 infermiere ogni 20 pazienti, ben al di sotto del minimo previsto per garantire cure adeguate e trarne la giusta serenità di lavoro.

Non capisco come possa smentire la situazione di urgenza ed emergenza che si era creata nel nostro ospedale il sindaco facente-funzioni Severin visti i numeri e i documenti interni, ora noti. Del resto in quei giorni lo stesso Benazzi confermava come la nostra zona avesse il 30% in più di contagi rispetto al già' altissimo tasso di ricoveri e contagiati della provincia di Treviso,( seconda in Italia, solo dietro a Belluno ). Dunque che emergenza fosse non vi è dubbio alcuno, tanto che a seguito della nostra denuncia lo stesso dr. Benazzi ha confermato di voler procedere a rimpinguare con ben 30 nuovi infermieri e medici le scarse risorse professionali in trincea. E anche di questo come sindaco della città e garante della salute pubblica, dovrebbe felicitarsi con noi Severin che invece pare occupato ad offendere e a tutelare l’interesse politico di Zaia e non le condizioni di lavoro del personale del San Valentino...

Neppure le elezioni alle porte giustificano tanta acredine e miseria.

Chiudo con lo smentire che sia mai giunta, a chiunque fino a ieri, la relazione degli ispettori del Ministero ed è scorretto ciò che finora e’ accaduto sia da parte di Zaia che di Severin, almeno il dr. Benazzi si è guardato bene dal confermare le loro presunzioni. Dunque bene sarebbe che si attendesse l'esito di questa ispezione, anche perché non e' stata certamente a danno, ma a beneficio del personale tutto del San Valentino, che vive da 2 mesi sotto pesante, insopportabile stress da superlavoro e tensione emotiva...(proprio in questa settimana sono partiti i supporti psicologici a infermieri e medici che si occupano di terapie intensive e pre-intensive tanto e' il trauma che vivono nel veder decedere decine di persone).

Altro dirò mi riservo di dire quando leggerò la relazione ispettiva, soprattutto relativamente ai numeri dei ricoverati da Covid durante l'ispezione, mi fa riflettere molto infatti un'oscillazione parecchio importante su Montebelluna in contrasto anzi in opposizione a quanto accadeva in quei giorni, negli altri ospedali Covid della nostra provincia. Dunque, QUANTO abbia influito quell'ispezione, preannunciata almeno 4 giorni prima, sul numero dei ricoverati vedremo se risulta o meno rilevato nella relazione stessa....

Annoto poi un fatto, si sono susseguite nel corso di questo ultimo mese, appelli, diffide e denunce verso la Regione da parte di tutte le associazioni di medici, infermieri, veterinari ..per carenze di vario genere, personale insufficiente, terapie intensive non attivate e non attivabili, uso improprio di tamponi rapidi antigienici e non molecolari, anche al personale sanitario con possibilità di contagio ulteriore in corsia....dunque dover leggere tentativi maldestri di smentite che cozzano con la realtà di Montebelluna e di tutto il Veneto, lo trovo assurdo e anche un po' ridicolo. Non fosse che parliamo di argomenti serissimi, drammatici e sotto gli occhi di tutti.

Relativamente all’accusa sull’ispezione al liceo Levi, richiesta da insegnanti e comitato dei genitori, credo sia la ciliegia sulla torta, ovvero la dimostrazione di come questa amministrazione prediliga mantenere buoni rapporti con i propri sodali leghisti e si disinteressa dei problemi reali e concreti che questi procurano. Ricordo al sindaco Severin che proprio quelle ispezioni - mi risulta - abbiano messo in luce aspetti riprovevoli sulla gestione del Levi di allora e ricordo con amarezza, come ben oltre 20 insegnanti di grande livello, abbiano deciso di andarsene dalla scuola in rotta col preside dopo decenni di onorato servizio. Se lui ritiene utile coprire ogni cosa senza risolvere i problemi evidenziati, temo metta la testa sotto la sabbia come gli struzzi e non sia questo il modo con cui si deve operare per una grande città e per il bene comune".
 

 


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