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03 marzo 2024

Treviso

Sciopero, adesione a doppia cifra da parte dei lavoratori del pubblico impiego, trasporti, scuola

Casarin Fp Cgil Treviso: “Il comune di Meduna di Livenza ha aderito al 65%, Caerano con il 42%, Cornuda il 25%, a Treviso il 15% dell’organico"

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manifestazione sciopero

TREVISO - In migliaia da tutta la regione si sono riversati a Padova alla manifestazione promossa da Cgil e Uil alla quale hanno aderito le sigle sindacali dei lavoratori del pubblico impiego, dei trasporti, della scuola. Tra i manifestanti nel capoluogo patavino la segretaria generale della FP CGIL di Treviso che numeri alla mano snocciola le stime dell’adesione allo sciopero nella Marca, con grande soddisfazione: “Era da anni che non registravamo una risposta di partecipazione alla mobilitazione così importante, tenendo presente che è indetta da due delle tre confederazioni maggiormente rappresentative”.  

Adesione a due cifre, dunque, non da poco per il pubblico impiego che ha vissuto l’ultimo sciopero generale nel 2021 con un’adesione complessiva del 4%. “I Comuni hanno raggiunto punti di adesione del l’80%, come a Possagno - snocciola le cifre la segretaria generale Marta Casarin -, bene anche a Meduna di Livenza con il 65% e a Caerano di San Marco con il 42%, Cornuda il 25%, Castelfranco Veneto, Montebelluna e Mogliano attorno al 12%. Il capoluogo della Marca vede scioperare il 15% dell’organico, come l’ente Provincia. E poi l’Inail con il 25% e la Camera di Commercio di Treviso al 18%. Da segnalare che ha incrociato le braccia il 61% dei lavoratori dell’asilo di Castelfranco e il 54% della rsa di Colle Umberto, appartenenti entrambi al Gruppo Codes. Ancora, alla rsa Opere Pie Onigo di Pederobba si è arrivati al 23% di adesione mentre al 10% al Cesana Malanotti di Vittorio Veneto”.  

Oltre 400 sono i dipendenti dell’azienda sanitaria locale che hanno preso parte all’astensione” - ha continuato Marta Casarin ricordando che i lavoratori specialmente della sanità, come delle strutture per anziani e in parte anche degli enti locali, sono soggetti alla precettazione al fine di non interrompere il servizio pubblico essenziale.   “Siamo molto soddisfatti - conclude Casarin -, i lavoratori e le lavoratrici trevigiane hanno dato un segnale importante, hanno detto basta. C’è chi ha ostacolato l’adesione e chi avrà da ridire, poco conta, il risultato in termini sindacali e di protesta di oggi è palpabile quanto, purtroppo, il malessere che quotidianamente stanno vivendo i dipendenti e i professionisti del pubblico impiego e delle PA”.  


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