21 settembre 2021

Nord-Est

Scomparso e poi ritrovato un uomo uscito ieri in bicicletta

Sabato non aveva fatto ritorno a casa e i parenti hanno lanciato l'allarme

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

l'intervento

LUVESERA (UDINE) - Dopo l'intervento concluso questa mattina poco prima delle cinque la stazione di Udine - Gemona del Soccorso Alpino è stata nuovamente attivata poco dopo le 11 per cercare un uomo di Gemona del Friuli del 1965 uscito ieri per un giro in bicicletta e non più rientrato.

Sul posto, assieme a otto soccorritori del Soccorso Alpino, i Carabinieri, il Corpo Forestale, i Vigili del Fuoco e attivati l'elicottero della Protezione Civile e la Guardia di Finanza. L'auto dell'uomo è stata ritrovata nei pressi dell'abitato di Vedronza ma, verso le 12, l'uomo è stato a sua volta ritrovato dai Carabinieri lungo la strada nei pressi di passo Tanamea che scendeva da solo in tenuta da bicicletta senza però la sua bici.

Incolume, molto provato, ha trascorso la notte fuori tra i temporali. Ha raccontato ai soccorritori e ai familiari giunti sul posto che era partito ieri per fare il percorso ad anello del sentiero Cai 711, lo stesso in cui sono stati soccorsi gli escursionisti questa notte/ mattina e poi di aver imboccato ad un certo punto per sbaglio, al posto del sentiero che doveva portarlo al rifugio Ana Monteaperta, un secondo sentiero più difficile e impervio lungo il quale è caduto perdendo la bicicletta. Dopo aver tentato di recuperarla invano è ritornato sui suoi passi ed ha deciso di attendere la luce per poter scendere a valle. Una scelta senza dubbio ragionevole dal momento che la zona in oggetto ha già visto in passato due decessi tra questi sentieri.

È arrivata intorno alle 12.30 un'altra attivazione della Sores che riporta a sua volta la richiesta da parte degli escursionisti soccorsi questa notte/ mattina - due triestini, un 74enne e una donna del 1970, più un terzo escursionista del.posto del 1960, più un cane di grossa taglia - di inviare dei soccorritori al rifugio Ana Monteaperta per accompagnarli a valle perché non se la sentono di scendere da soli.
Al momento la richiesta è in valutazione perché non è possibile né far decollare l'elicottero della Protezione Civile né inviare una squadra a piedi per compiere l'operazione di "scorta" lungo il sentiero, reso ripido e molto scivoloso dalle piogge. I soccorritori attendono un miglioramento del tempo e nel frattempo hanno consigliato agli escursionisti di attendere al rifugio, che è un luogo sicuro.

 



Gianandrea Rorato

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