02 aprile 2020

Cronaca

Scontrino con insulto omofobo

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Scontrino con insulto omofobo

Sono andati a cena fuori in un ristorante di Roma e, al momento di pagare il conto, si sono accorti che sullo scontrino c'era un insulto omofobo. E' accaduto giovedì scorso a una coppia gay, i fatti sono stati denunciati ieri da Fabrizio Marrazzo, responsabile Gay Help Line e portavoce Gay Center. Ma cosa è successo? I due ragazzi, ordinando i primi, hanno chiesto al cameriere di sostituire del pecorino con del parmigiano. poi, quando hanno finito di mangiare e si sono fatti portare il conto, hanno notato che sullo scontrino c'era scritto 'pecorino NO frocio SI'. Di fronte alle proteste dei due clienti, che hanno fatto notare come quella scritta non fosse divertente, il cameriere, senza scusarsi, si è giustificato dicendo che era un errore del Pc.

Dopo che i fatti sono stati resi pubblici, i proprietari del ristorante hanno preso le distanze dal gesto del cameriere licenziandolo in tronco. Un provvedimento tardivo secondo Marrazzo conseguente solo agli "interventi, dei media e della campagna di boicottaggio lanciata dal web". "La proprietaria - riferisce il responsabile Gay Help Line - quando è stata informata giovedì, invece di sanzionare immediatamente il dipendente" ha fatto "30 minuti di discussione senza mai scusarsi".

"Ieri è stato un susseguirsi di telefonate violente e volgari e non poche minacce di morte e di danni al locale, che pertanto oggi resterà chiuso" fa sapere la direzione del ristorante al centro del caso dello scontrino omofobo. "Stamattina - aggiungono i gestori - ci siamo ritrovati uno striscione omofobo e razzista di Forza Nuova di fronte il nostro locale, che è stato poi rimosso da noi stessi. La vicenda dello scontrino ci offende come imprenditori, come lavoratori e come cittadini. Le conseguenze di un atto inqualificabile di una persona che è stata prontamente allontanata, stanno coinvolgendo le famiglie nostre e dei nostri lavoratori. Rinnoviamo la nostre scuse alla coppia coinvolta in questa spiacevolissima vicenda e la richiesta di un confronto e di un percorso condiviso con la comunità LGBT, in modo tale che episodi vergognosi come quello capitato non possano e non debbano più ripetersi".

 

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