03 aprile 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

A Sernaglia della Battaglia arrivano le mascherine della Regione: "Non sono presidi medici"

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A Sernaglia della Battaglia arrivano le mascherine della Regione:

SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA - Grazie alla Regione Veneto e alla Protezione civile sono in corso di distribuzione dalla mattinata odierna a tutte le famiglie residenti a Sernaglia della Battaglia le mascherine protettive.

 

“Si ricorda che queste mascherine: non sono presìdi medici; mirano ad assicurare maggiore protezione in caso di uscita dalla propria abitazione, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza minima di un metro tra le persone; sono strettamente personali e non è in alcun modo consentito un utilizzo promiscuo delle stesse, neanche tra i componenti della stessa famiglia; non sono lavabili”, si legge in una nota diramata dall’amministrazione comunale.

 

La consegna ai cittadini viene effettuata dai volontari della Protezione civile oggi lunedì e nei prossimi 3-4 giorni. Servirà tempo per distribuire le mascherine in modo capillare su tutto il territorio comunale. Le stesse arriveranno in blocchi di circa 700 pezzi al giorno, fino a coprire il fabbisogno di tutti gli abitanti del Comune. Al fine di evitare assembramenti, la consegna delle mascherine verrà fatta dalla Protezione civile con il sistema “porta a porta”.

 

Quando il volontario si presenterà per consegnare le mascherine, una sola persona per famiglia potrà uscire a ritirarle. Le famiglie verranno dotate di un numero di mascherine pari al numero dei componenti il nucleo familiare risultante all'ufficio Anagrafe.

 

“Nella giornata odierna sono state consegnate le mascherine alle prime 600 famiglie, per un totale di 1.200 pezzi – informa il sindaco Mirco Villanova – il primo obiettivo che ci siamo posti, infatti, era di lasciare due mascherine per famiglia in modo che ogni nucleo familiare sia più protetto. Una volta terminata la prima consegna in tutte le abitazioni, ne partirà una seconda per rifornire anche l'eventuale resto della famiglia. Restiamo a casa e ce la faremo!” ribadisce il primo cittadino. Per fronteggiare l'emergenza da Covid-19 è stato aperto il Centro operativo comunale (Coc) con la collaborazione di quattro volontari di Protezione civile.

 

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