20 ottobre 2020

Vittorio Veneto

SERRAVALLE, LE ASSOCIAZIONI SI METTONO IN RETE

Da Re si "toglie un sassolino" e alla presentazione del progetto dichiara: «La morte del consiglio di quartiere è vita per Serravalle»

| Claudia Borsoi |

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SERRAVALLE, LE ASSOCIAZIONI SI METTONO IN RETE

VITTORIO VENETO - Dieci associazioni, un centro storico e un ricco calendario di appuntamenti per il 2011: sono questi gli ingredienti del nuovo opuscolo realizzato da dieci realtà del volontariato che hanno deciso di mettersi in rete per rilanciare l'attività turistica a Serravalle.

Stampato in 20 mila copie, il libricino verrà distribuito in tutti gli uffici turistici della provincia di Treviso, ma anche a Jesolo, Caorle, Lignano, Bibione, Cortina, Pordenone, Padova e molte altre città, per stimolare i turisti, italiani e non, visto che è tradotto anche in inglese e tedesco, a fare una visita a Serravalle, magari approfittando di uno dei numerosi appuntamenti promossi nei prossimi mesi.

Il progetto, che trova il plauso dell'amministrazione vittoriese, è riuscito a mettere in sinergia tra loro Serravalle Viva, Undicigradi, Pro Loco Vittorio Veneto, Amici del Castrum, Via Caprera, Comitato 'L Gavinel, Comitato Santa Augusta, Alba Turris, Museo Arte Bambina e Comodamente. Le associazioni puntano a consolidare il trend delle presenze turistiche in città che lo scorso anno ha chiuso con un +17,1% rispetto al 2009 (51 mila visitatori nel 2009 - 60.400 nel 2010) e che già in questi primi mesi del 2011 si riconferma in crescita.

«L'unione fa la forza» sintetizza il sindaco di Vittorio Veneto, Gianantonio Da Re, intervenuto stamane, con il braccio al collo, alla conferenza stampa di presentazione del progetto. «Il traguardo di oggi, la capacità di fare rete - ha poi aggiunto l'assessore al Turismo, Antonio Miatto - è un solido punto di partenza per la crescita del progetto».

«Abbiamo capito - ha ammesso Aldo Buosi, presidente della Pro Loco di Vittorio Veneto - che era necessario unire le forze per promuovere gli eventi di Serravalle». «Con questo progetto - ha poi aggiunto Zanardo dell'associazione Undicigradi - vogliamo toglierci la nomea che i serravallesi sono ottusi e che Serravalle non è per niente morto».

Poi, ancora una volta, si è tornati su Palazzo Minucci - De Carlo, storico edificio serravallese: «Sarebbe bello - ha ammesso Giorgio Marenco del Comitato Sant'Augusta - che tutte le bellezze di Serravalle fossero visitabili, ma il palazzo Minucci, pur con numerosi tentativi, è sempre chiuso». «E' colpa della gestione monopolizzata dei custodi di questo bene della città» ha rincarato Zanardo, dopo che già nei mesi scorsi l'associazione Amici di Vittorio Veneto aveva portato alla cronaca l'impossibilità di accedere al palazzo con delle iniziative.

Ma anche il sindaco Da Re si è tolto un sassolino dopo che dalla scorsa settimana i consigli di quartiere hanno cessato di esistere: «La morte del consiglio di quartiere è vita per Serravalle, tolte alcune persone che erano sempre contrarie a quanto veniva fatto, ecco ora delle attività».

 


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Claudia Borsoi

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