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01 febbraio 2023

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Si è spento Illario Zabotti

Protagonista della vita sociale ed ecclesiale di Pieve di Soligo, fu assessore comunale, tra i fondatori della sezione Avis e socio del Gruppo Alpini

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illario zabotti

PIEVE DI SOLIGO - Grande cordoglio nella comunità di Pieve di Soligo per la scomparsa di Illario Zabotti, che si è spento dopo breve malattia all’Ospedale di Conegliano nelle prime ore di oggi, lunedì 28 novembre, all’età di 90 anni. Classe 1932, Zabotti era molto conosciuto in città, dove si è impegnato a lungo nella società civile, nel mondo dell’associazionismo e nella comunità ecclesiale: tesserato fin da giovane all’Azione Cattolica, aveva ricoperto vari incarichi e aveva fatto parte dei gruppi famiglia della diocesi al tempo del vescovo Albino Luciani.

 

Aveva pure rivestito significativi ruoli in organismi e attività pastorali della comunità pievigina. Già dipendente di un’azienda termoidraulica cittadina e valente fabbro per passione, aveva poi lavorato fino alla pensione come caposquadra e magazziniere all’interno dell’azienda Bim Piave nella sede di via Verizzo a Pieve di Soligo. Uomo di forte sensibilità sociale, Illario era l’ultimo rimasto dei primi soci fondatori dell’Avis di Pieve di Soligo, nata nel 1959, una delle più longeve della Marca trevigiana: per moltissimi anni donatore, fu pure insignito della medaglia d’oro. Zabotti era stato citato e ringraziato dal presidente della sezione locale Mario Sist proprio nella recente occasione delle premiazioni dei donatori, il 6 novembre scorso. Negli anni Sessanta Zabotti fu assessore e consigliere comunale di Pieve di Soligo, ai tempi dell’allora sindaco, poi sacerdote e missionario, Mario Gerlin, ed è sempre rimasto socio del Gruppo Alpini pievigino.

 

Nella comunità era stato attivo anche come consigliere di amministrazione della Fondazione Casa per Anziani di Pieve di Soligo. Uomo appassionato, curioso e attento alle novità, Zabotti è stato a lungo frequentatore dell’Università degli Adulti di Pieve di Soligo, dove aveva pure imparato ad utilizzare il computer, che fino a poche settimane fa consultava per rimanere aggiornato sulle ultime notizie, e rappresentava un “compagno fedele” di scritture di testi e ricordi. Profondo conoscitore della storia locale, come allievo della stessa università aveva anche pubblicato un volume molto letto e apprezzato di storie e memorie legate a vicende, fatti, luoghi e personaggi della Pieve di Soligo di un tempo, dal titolo “Finestre di vita”. Sposato da oltre 63 anni con Elena Gai, insieme erano coppia di sposi unitissimi, testimoniando un grande amore alla famiglia e un apprezzato stile socievole e di buone relazioni con tutti. Insieme hanno sempre sostenuto con generosità l’opera delle missioni, a partire da quelle dell’Istituto della Consolata, congregazione religiosa a cui appartenevano due compianti fratelli di Illario, padre Giovanni e suor Martiniana. Insieme alla consorte, lascia nel dolore i figli Francesca con Valerio, Massimo con Lucia, Marco con Mariaregina, Carla con Cosimo, le adorate nipoti Carlotta, Benedetta, Beatrice, Eleonora e Sofia, le sorelle suor Rosalba e Lucia, le cognate, parenti e amici tutti. I funerali si svolgeranno mercoledì 30 novembre alle ore 15 nel Duomo di Pieve di Soligo, dove martedì 29 alle 19 sarà recitato il rosario. OT

 



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