22 febbraio 2020

Montebelluna

Si fa male a Natale ma non sa quando lo opereranno, così c’è chi gli suggerisce: “Telefona a Zaia”

Il commento del paziente: “Io penso che quando si è ammalati siamo tutti uguali e non è giusto fare preferenze”

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Ospedale di Montebelluna

MONTEBELLUNA – Un montebellunese è rimasto vittima di un incidente domestico ed è ricorso alle cure dell’ospedale cittadino ma dopo attese e problemi di varia natura per poter essere operato con tempi celeri qualcuno gli consiglia di telefonare a Zaia. Una pratica di cui abbiamo già scritto anche in un articolo precedente su Castelfranco, evidentemente la consuetudine sta prendendo piede. Ma ecco il racconto del paziente.

“Mi sono fatto male il giorno di Natale. Una banale caduta come capita dopo una certa età. Sono andato al Pronto Soccorso, sono tornato a casa dolorante. Alcuni giorni dopo ho fatto la pre-ospedalizzazione ortopedica. In questi giorni ho dolori da svenire, sono tornato per sapere quando potevo essere operato. Mi hanno risposto di avere pazienza. Ci sono le ferie e ci sono più di venti persone in lista di attesa. Mancano medici e personale”.

Il racconto continua: “Un amico mi ha suggerito di telefonare a Zaia. Ma io penso che quando si è ammalati siamo tutti uguali e non è giusto fare preferenze. Penso che questa sanità così declamata come eccellente manchi come minimo di programmazione. Chi di dovere dovrebbe interessarsi di più delle carenze e dei problemi dell'ospedale di Montebelluna. In attesa di essere operato – l’uomo non ha piacere che sia riportato il suo nome perché come spiega -. Desidero solo che l'ospedale sia più tutelato”.

La testimonianza di questo paziente è stata raccolta da Davide Quaggiotto, capogruppo del Pd-Il futuro è adesso, che ha informato della vicenda anche il sindaco e commenta: “Purtroppo veniamo spesso a conoscenza di casi simili. È vero che la sanità veneta è migliore rispetto a quella presente in altre regioni, tuttavia abbiamo notato che negli ultimi 10 anni si sta verificando un declino continuo e una progressiva privatizzazione. Ne hanno parlato in Tv e lo affermano anche molti cittadini. Probabilmente chi guida la regione dentro i palazzi non si rende conto di quanto stia accadendo, invece il cittadino medio le difficoltà della sanità le conosce bene e chiede che si intervenga per tutelare la salute delle persone. Noi come gruppo consiliare, per quanto possibile, continueremo a lavorare per tutelare il nostro ospedale”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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