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02 febbraio 2023

Oderzo Motta

Si trasferisce da Londa a Villanova di Motta. Per l'amore dell'arte

La storia di Felix Spicer che ha restaurato un'antica villa veneziana per realizzare un sogno

| Angelo Giordano |

| Angelo Giordano |

Si trasferisce da Londa a Villanova di Motta. Per l'amore dell'arte

MOTTA DI LIVENZA - Artista inglese acquista villa veneta con problemi strutturali a Villanova di Motta. E dopo averla rimessa in sesto, vi realizza un proprio Studio di stampa tessile alla Veneziana, oltre che un luogo d’arte in cui sta esponendo le sue ultime opere che richiamano alla pop Art. E così la villa che sembrava irrimediabilmente perduta diventa un nuovo punto di riferimento per l’economia e per l’arte.
È la storia di Felix Spicer, inglese doc, trapiantato - verrebbe da dire - a Villanova di Motta. Felix acquista l’antica villa veneta Villa Morosina di Villanova, storica struttura risalente al XVI secolo, alla famiglia del Doge Morosini. Si tratta di un complesso formato da un corpo centrale, una piccola chiesa ed alcune adiacenze rurali su un lotto di circa 32.000 metri quadri. La rimette in sesto e la trasforma letteralmente, pur rimanendo fedele alla tradizione veneta. Spiega Felix: «Ho comprato Villa Morosina nel 2014, quando l’ho vista ho pensato che fosse la casa più bella e dimensionalmente perfetta che avessi mai visto. Anche se, a prima vista, non tutti avrebbero avuto le mie stesse sensazioni».

Ma perchè?
«Ho restaurato la casa e i giardini con l'unico scopo di creare una cosiddetta “casa tessile indipendente”. E cioè per produrre stampe artistiche e carte dipinte. Infatti il mio lavoro a Londra, prima di arrivare in Italia, era nel settore del design e nella produzione di sete del tipo “Gainsborough”. Disegno tessuti stampati ma non solo».

Come è stato il suo lavoro?
«Il mio interesse era quello di realizzare disegni che fossero accettati da un’importante azienda tessile veneziana, la numero uno al mondo nel settore. Sono riuscito a incontrarli e il mio lavoro è piaciuto. Le sete tessute “Gainsborough” sono state prodotte con fili d'oro e d'argento del 19° secolo, acquistate in una seteria a Lione e trasportate a Londra, filate e tessute con il filamento più pregiato, nel design del 19° secolo: i successivi sono stati progettati specificamente per la camera da letto della Villa».

E poi?
«Gli anni successivi sono stati dedicati al restauro e al trasporto da Londra di tutti i materiali, hardware e della tecnologia per stampare su carta e produrre tessuti stampati a pigmenti. All'inizio dell'autunno del 2019 mi stavo preparando per iniziare a stampare i miei disegni sui tessuti e anche per iniziare a collaborare con l'artista Kate Hepburn per una serie speciale di pezzi Pop Art. Il lockdown ha interrotto tutto. Allora ho deciso di rimanere nella villa per lavorare da solo su questi pezzi e di collaborare con Kate al telefono. Ora queste opere, che richiamano alla pop Art inglese degli anni ‘60, sono state concluse e sono in mostra qui».

Qualche sera fa ha organizzato una piccola festa per far conoscere questa realtà…
«Oggi la Villa è diventata una casa indipendente e funzionante di cui sono molto orgoglioso. Basta passare di qua per capire che qui l’arte e la storia sono di casa». Gianandrea Rorato

 


| modificato il:

Angelo Giordano

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