25 gennaio 2020

Treviso

"Siamo alla disperazione. Ci aiuti lei a tornare alla Legalità

Il Comitato per il completamento della bretella tra A28 e Statale 13 scrive al ministro Di Pietro

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Una lettera accorata, quella che il ministro Antonio Di Pietro sta per ricevere dal COMITATO PER LE BRETELLE, LE OPERE COMPLEMENTARI E IL COMPLETAMENTO DELLA A28 E CONTRO L’APERTURA ANTICIPATA DELLO SVICOLO DI PIANZANO DELL’AUTOSTRADA A28. Ma anche uno "spaccato" su quello che i firmatari definiscono il "profondo Nordest", un territorio dove la gente è "dedita più al lavoro che alla protesta" e dove, nonostante questo, la protesta è scoppiata. E continuerà a montare finché una soluzione non si profili.
Il comitato, attraverso la missiva indirizzata al mnistro per le infrastrutture, chiede "di poter essere ricevuto da Di Pietro al fine di rappresentare la gravissima situazione in cui si sono venuti a trovare i centri abitati, in particolare di Pianzano, attraversati dal traffico in entrata e in uscita dallo svincolo di Pianzano della A28." Riferendo la storia dell'apertura anticipata (rispetto alla conclusione delle opere complementari) della strada, il comitato ripercorre anche le ragioni della sua costituzione sottolineando che le adesioni finora ammontano a 350. "E’ un numero molto elevato per questo zone del “profondo” Nord-Est, dove la gente è dedita al lavoro e poco incline alla protesta - scrivono i firmatari - Ma la gente firma perché oramai è esasperata dal traffico, dall’aria mefitica, dal passaggio dei mezzi pesanti a tutta velocità di notte quando si deve riposare, dalle lunghe code chilometriche di giorno generate dal semaforo sull’innesto della Provinciale 41 con la Statale 13, e dal passaggio a livello sulla linea Venezia-Udine, situato esattamente nel centro di Pianzano, le cui barriere si abbassano circa 150 volte in un giorno, con le ben immaginabili ripercussioni sul traffico, e da tanti altri problemi causati da questa improvvida apertura; i genitori dei bambini della scuola d’infanzia e della scuola elementare, scuole che si trovano in fregio alla Strada Provinciale n. 41, sono preoccupatissimi per la salute dei loro figli che si trovano a pochi metri dagli scappamenti dei veicoli.
La politica locale, tutta, ci ha abbandonato al nostro destino. Se non fossimo nel profondo Nord-Est questo caso avrebbe certamente un rilievo nazionale."

Vedi la lettera

 



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