20 aprile 2021

Vittorio Veneto

Siepi tagliate, la protesta degli animalisti: "Scrigno di biodiversità raso al suolo"

Proteste contro il taglio delle siepi effettuato nei giorni scorsi a Cappella Maggiore

| Roberto Silvestrin |

immagine dell'autore

| Roberto Silvestrin |

tagli siepi cappella maggiore

VITTORIO VENETO - Proteste contro il taglio delle siepi effettuato nei giorni scorsi a Cappella Maggiore. “Uno scrigno di biodiversità raso al suolo, l’avifauna sempre più in pericolo”, dichiarano da Lipu e da Rinascita Civica, gruppo consiliare di Vittorio Veneto. Il taglio ha riguardato siepi arboreo-arbustive che si trovavano in una zona vicina al confine con la Città della Vittoria.

 

Gli esperti ci dicono che quel tratto di siepi era rifugio di diverse varietà di uccelli”, rendono noto gli animalisti e i consiglieri di opposizione, che hanno diffuso un elenco delle specie avvistate in passato tra le piante che sono state abbattute. “Merli, zigoli, codibugnolo, rigogolo, usignolo, averla piccola, assiolo, picchio rosso e picchio verde, saltimpalo, canapino, regolo, beccafico, pigliamosche” e molte altre.

 

 

“Inoltre si è operato un notevole danno alle api che frequentavano le acacie durante la fioritura”, sostengono Lipu e Rinascita Civica. La Lipu, attraverso il proprio delegato vittoriese Roberto Guglielmi, esprime inoltre “profonda indignazione per quanto fatto, e mette in evidenza il grave danno perpetrato sia nei confronti della componente vegetale in quanto tale, sia nei riguardi della stessa in quanto habitat essenziale per la sopravvivenza di svariate specie di uccelli”.

 

Secondo Lipu e Rinascita Civica sarebbe giusto riconoscere “ai proprietari di terreni che mantengono le siepi, gli alberi e i fossi un contributo o un’esenzione dalla tassazione dei terreni stessi”.

 


| modificato il:

foto dell'autore

Roberto Silvestrin

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto
Leggi altre notizie di Vittorio Veneto

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×