20 gennaio 2021

Nord-Est

Il soccorso alpino veneto rinnova i propri coordinatori

Nella XI Delegazione Prealpi Venete, ad Arsiero, dopo 12 anni ai vertici di Stazione, Giancarlo Casentini lascia il suo posto al vice Luca Toldo

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Il soccorso alpino veneto rinnova i propri coordinatori

BELLUNO - Molte le riconferme, alcuni capi storici lasciano i vertici di Stazione, tanti i nuovi ingressi.

Queste le nomine nella II Delegazione Dolomiti Bellunesi.

Per il Bellunese, nella Stazione di Agordo confermato il capo Diego Favero, suo vice, al posto di Elvis De Nardin, Paolo Mazzucco; confermati ad Alleghe Alessandro Rudatis e Simone Chenet.

In Alpago, resta capo Vittorio Stoka e a Federico Pedol, vicecapo uscente, subentra Christian De Pra; ad Auronzo di Cadore, dopo 13 anni ai vertici di Stazione, Giuseppe Zandegiacomo Sampogna lascia il posto al suo vice Franco Zandegiacomo Mistrotione, che sarà affiancato da Michele Crolla. Nella Stazione di Belluno Gianpaolo Sani prende il posto di Alessandro Zanon, con lui Alessandro Raccanello, già vicecapostazione, che sostituisce Marco Bonanni; per il Centro Cadore confermato il capo Maurizio Bergamo, nominato il nuovo vice Alessandro Valmassoni invece di Giacomo Schenardi. A Cortina d’Ampezzo dopo 14 anni il capo Mauro Dapoz lascia il comando al suo storico vice Roberto Santuz, che lavorerà assieme a Carlo Alverà. A Feltre a Marcello Broccon subentra il vice Franco Casanova, nuova nomina per Michele Rech.

Conferma a Livinallongo del Col di Lana per Giorgio Sorarui e Marino Zorz. A Longarone, al capo Piero Busato, dopo 7 anni subentra il vice Matteo Da Cas, con la nomina al suo posto di Ferruccio Barel. Il Soccorso alpino di Pieve di Cadore ha eletto, dopo Federico Zanettin, il suo vice Giuliano Baracco, vicecapo Marco Da Col, che è stato a lungo capostazione. A San Vito di Cadore resta Nicola Cherubin, che sarà affiancato dal neoeletto Ugo Brugiolo, subentrante a Valter Zambon.

Cambio in Val Biois, Salvatore 'Tibe' Zamatteo lascia il posto al vice Fabrizio Scola, neoeletto vice Gianpietro Fenti. Cecilia De Filippo e Gino De Zolt mantengono il loro ruolo in Val Comelico, così come rimane tutto invariato in Val Fiorentina con Sebastiano Pallua e Daigoro Antoni Costa. La Val Pettorina riconferma Alessandro Darman e Francesco Fersuoch e la Val di Zoldo Giovanni De Rocco e Luisa Dezaiacomo. Per le due Stazioni trevigiane: nella Pedemontana del Grappa al posto di Francesco Basso è stato eletto capo Roberto Voltolini, mentre suo vice sarà Tiziano Raccanello, già nominato all'inizio dello scorso mandato nello stesso ruolo; nelle Prealpi Trevigiane, confermati Dario Sala e Marco Fontana.

Nella XI Delegazione Prealpi Venete, ad Arsiero, dopo 12 anni ai vertici di Stazione, Giancarlo Casentini lascia il suo posto al vice Luca Toldo, che si avvarrà della collaborazione di Mirco Paoletto; nulla di immutato ad Asiago con Daniele Zotti e Matteo Fracaro. Nel Soccorso alpino di Padova a Maurizio Scollo succede Daniele Tonin, mentre diventa vice Leonardo Calaon, che fu già capostazione. Doppio cambio nella Stazione del Soccorso alpino di Recoaro – Valdagno: dopo 20 anni da capo o vicecapostazione, Paolo Dani è sostituito da Luca Benetti, mentre, dopo 7 anni da vice, a Luca Cortese subentra Federico Nizzero. Nella Stazione di Schio confermati Luca Nardi, e Paolo Sandri. A Verona, dopo 19 anni da capo o vice, a Roberto Morandi succede il vice Alberto Corà, eletto con lui Lorenzo Manfreda.

Nella VI Delegazione Speleologica, conferme nella Stazioni Veneto Orientale, capo Andrea Pirovano, vice Omar Canei. Cambio totale nella Stazione Vicenza speleo, Simone Valmorbida è sostituito da Alessandro Benazzato e Laura Nicolini da Luca Dalle Tezze, così come nella Stazione Verona speleo: dopo 9 anni, ad Alessandro Mosconi succede Nicola Fortunati e, dopo un mandato, a Thomas Carraro Alan De Simone.

A tutti gli uscenti, a cominciare dai capi storici, un ringraziamento per il grande impegno profuso, con la certezza che rimarranno all'interno delle Stazioni di competenza con altre mansioni o compiti e il fondamentale ruolo di tramandare la loro esperienza. Un grazie di cuore a quanti si sono nuovamente messi a disposizione, così come i nuovi eletti che si mettono in gioco per la prima volta, per la voglia di dedicare ulteriori tempo e capacità personali al Soccorso alpino e speleologico Veneto.

 



Gianandrea Rorato

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