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05 dicembre 2021

Esteri

Spazzatura spaziale in caduta sulla Terra

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Spazzatura spaziale in caduta sulla Terra

Snoopy rientra a casa. Dovrebbe essere proprio il modulo lunare della missione Apollo 10 partita nel 1969 il detrito che domani cadrà sull'Oceano Indiano e che gli scienziati hanno denominato WT1190F. Il rottame spaziale di circa tre metri e scoperto a febbraio del 2013 dalla Catalina Sky Survey, cadrà a un centinaio di chilometri a sud dello Sri Lanka domattina. E, secondo alcuni indizi, potrebbe appunto essere il modulo Snoopy. Gli scienziati, spiega l'Istituto Nazionale di Astrofisica, "avevano dedotto che, vista la sua bassa densità, doveva trattarsi non di un asteroide bensì di un manufatto umano, 'spazzatura spaziale' come lo stadio di un razzo, ma non sapevano di cosa si trattasse".

Un gruppo di ricerca italiano, guidato da Alberto Buzzoni dell’Inaf-Osservatorio astronomico di Bologna, "ha puntato l’agile telescopio Cassini di Loiano, sull’Appennino tosco-emiliano, per inseguire le rapide giravolte del misterioso relitto attorno alla Terra prima dell’impatto finale". Non solo le osservazioni hanno contribuito a migliorare la stima precisa dell’ora e del punto d’impatto, nonché delle dimensioni dell’oggetto, "ma hanno anche fornito suggerimenti sull’origine dell’oggetto" afferma l'ente di ricerca.

Visto il suo colore "aranciato, la forma a tamburo, deducibile da alcune variazioni di luminosità, e la sua lunghezza, Buzzoni e colleghi scommettono che si tratti proprio di un protagonista della conquista lunare, un pezzo di cui -ricorda l'Inaf- si erano perse le tracce da molto tempo: il modulo lunare della missione Apollo 10". Una missione, quella dell'Apollo 10 molto ispirata ai Peanuts. Il modulo era stato denominato Snoopy, mentre il modulo di comando portava il nome di Charlie Brown, altro protagonista delle strisce a fumetti di Charles Schulz.

Partita nel maggio del 1969, la missione Apollo 10 aveva il compito di provare la manovra di allunaggio, senza tuttavia far arrivare il modulo sulla superficie del nostro satellite, impresa che avrebbe invece compiuto la famosissima Apollo 11 due mesi dopo con il leggendario modulo Eagle.

"Dopo aver compiuto il suo dovere, al contrario di tutti gli altri moduli lunari, Snoopy -ricorda l'istituto di astrofisica- non fu distrutto tramite rientro controllato in atmosfera terrestre o schianto sul suolo lunare, ma fu 'sparato' nello spazio facendo bruciare tutto il carburante a bordo, e ponendolo in un'orbita solare". Di lì a poco Snoopy esaurì le batterie per le comunicazioni e di lui non si seppe più nulla, nonostante una campagna di ricerca condotta qualche anno fa. Ora, evidentemente, "Snoopy ha ritenuto che fosse tempo di ritornare a casa" chiude l'Inaf.

 



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