25 settembre 2020

Cronaca

"Spero ti venga il virus", insulti a un babycalciatore di origine cinese

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Ennesimo episodio di razzismo sul campo da calcio. Stavolta accade nel Milanese, dove un 13enne di origine cinese è stato insultato da un giocatore della squadra avversaria. "Spero ti venga il virus come ci sono nei mercati in Cina" si è sentito dire il ragazzino. Un riferimento al Coronavirus, che continua ad essere un'emergenza in Cina. I fatti si sono verificati sabato scorso a Cesano Boscone (Milano), durante la partita Idrostar-Ausonia, primo match del girone primaverile dei giovanissimi 2006, come spiega su Facebook l'Idrostar. "Al 35esimo del secondo tempo un ragazzo esce in lacrime - si legge nel post -. Non si è fatto male, non è stato sostituito. È stato insultato, umiliato solo perché Cinese, perché voi non lo sapete ma oggi funziona così. Il peggio arriva dopo, quando l’arbitro non prende nessun tipo di provvedimento e il Mister della squadra Ausonia, e neanche i dirigenti, richiamano il proprio giocatore. Passa tutto inosservato, tra l’indifferenza generale".

 

Per la società "una cosa del genere non può e non deve passare inosservata. Noi come società non lasceremo stare, non faremo finta di niente. Vogliamo combattere, per Francesco e per tutti gli altri che subiscono umiliazioni di questo genere, soltanto perché hanno un colore della pelle diverso". Denuncia l'episodio anche Francesco, il 13enne preso di mira dall'avversario, che in un post su Instagram racconta come sono andati i fatti. "In tutto questo tempo che ho giocato con l'Idrostar non ho mai ricevuto insulti razziali - spiega il giovane -. La cosa che non riesco a mandare giù è che mi vegano a dire 'Spero che ti venga il virus come ci sono nei mercati in Cina'. Dopo questa frase sono uscito dal campo in lacrime , lasciando i miei compagni sul campo. Mi scuso molto con i miei compagni". Interviene sulla vicenda anche Mario Di Benedetto, presidente della Ssd Auonica 1931, squadra nella quale gioca il calciatore che ha insultato Francesco.

 

"Nelle prossime ore - spiega su Fb - procederemo con ulteriori approfondimenti in merito ai fatti di sabato e intanto abbiamo disposto, con l'avvallo del Presidente del Cesano Boscone sig. Leporatti, che il ragazzo in questione oggi stesso si presenterà all'allenamento del Cesano Boscone (accompagnato dai genitori e da un nostro dirigente) per scusarsi di essere andato comunque oltre i toni consentiti (ci auguriamo a causa della giovane età, dell'enfasi e della concitazione della partita). Ausonia condanna non solo ogni episodio di razzismo verso chiunque ma anche un linguaggio e un atteggiamento che tra gli adolescenti troppo spesso denota mancanza di rispetto e di educazione". Nel post la società spiega inoltre che il 13enne cinese avrebbe da poco sostenuto un provino proprio nella loro squadra. "Nel mese di dicembre 2019 Francesco ci ha contattati per chiedere di sostenere un allenamento di prova presso la nostra società sportiva (con regolare nulla osta della società Cesano Boscone), ha conosciuto i nostri istruttori e giocatori e non ci sembra abbia ravvisato alcun atteggiamento ostile nei propri confronti, anzi".

 

"Non sapevo che proprio a Cesano nel pomeriggio si fosse verificato un grave episodio di razzismo. Vittima degli insulti un ragazzo che gioca per la squadra del 2006 della nostra Idrostar, colpito nel corso di buona parte della partita dagli insulti degli avversari, i pari età della società Ausonia, per via delle sue origini cinesi. Quanto accaduto, se confermato, lascia esterrefatti e merita la mia più ferma condanna". Così il sindaco di Cesano Boscone, Simone Negri, commenta su Facebook la vicenda. "Stando alle prime ricostruzioni - scrive Negri - il tutto sarebbe avvenuto con la compiacenza di buona parte del pubblico ospite, che addirittura ha sostenuto i propri giocatori, degli allenatori avversari e nel pieno silenzio dell'arbitro che avrebbe lasciato proseguire la partita come se nulla fosse. Indifferenza, la peggiore, nonostante gli insulti rivolti a un ragazzo - categoria giovanissimi - uscito in lacrime. Addirittura si è arrivati all'augurio di venire infettato dal nuovo virus della polmonite che purtroppo sta terrorizzando il paese del Sol Levante". "La risposta non può limitarsi alla sfera del calcio perché interessa tutta la nostra comunità - prosegue il primo cittadino di Cesano Boscone -. Il comune di Cesano sarà a fianco dell'Idrostar nel muoversi rispetto alla giustizia sportiva e a qualsiasi altra iniziativa si voglia intraprendere. Con il nostro calciatore di origini cinesi è stato offeso tutto il nostro paese che è, senza nessuna titubanza, luogo di integrazione e fratellanza, anche attraverso lo sport. Ripudiamo il razzismo e combattiamo i razzisti".

 



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