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26 gennaio 2022

Treviso

Spesa online, menù su whatsapp e delivery: le nuove abitudini

Zanchetta, presidente Fida Treviso: "Oggi sta cambiando l’approccio al cibo, servono servizi post vendita, soluzioni gastronomiche innovative e "fast""

| Isabella Loschi |

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cibo asporto

TREVISO - Spesa online, pasti e cibo ordinati comodamente dal divano, scelta del menù della sera, dalla cena al gelato, direttamente via whatsapp, ma anche maggiore consapevolezza nella scelta del cibo. La pandemia ha cambiato anche il nostro modo di scegliere cosa mangiare, di ordinare e dove comprare. Nuove modalità introdotte quasi forzatamente nel primo lockdown sia dai venditori che dai consumatori, che e oggi, dopo un anno, sono diventate le nostre nuove abitudini.

Abitudini a cui anche i ristoratori e gli alimentaristi hanno dovuto fare i conti promuovendo nuovi servizi e nuove strategie di vendita. “Noi siamo stati i più esposti, aperti per decreto e soggetti ad un surplus di lavoro. Ma abbiamo visto davanti ai nostri banconi, in diretta, la paura della gente, lo smarrimento, il cambiamento dei clienti, le nuove modalità di spesa e le richieste”, racconta Riccardo Zanchetta, presidente di Fida Treviso, categoria che raggruppa tutto il commercio alimentare.

“Ci siamo adattati in poche ore ed abbiamo reagito. Il problema non è né l’ordine su whatsapp, né on line. Oggi sta cambiando nel profondo l’approccio al cibo e al consumo alimentare. La qualità da sola non basta, serve il servizio post vendita, soluzioni gastronomiche innovative che entrino nelle abitudine quotidiane delle famiglie, che in questi lunghi mesi di pandemia hanno avuto il tempo di scegliere e sperimentare. Da una parte c’è la riscoperta del “fai da te”, dall’altra l’esigenza di kit pronti per divano e desk, integrabili nello smart working. Su tutto questo vogliamo entrare nel vivo, offrire approfondimenti alle imprese e non solo ai soci”.

Per questo il gruppo degli alimentaristi, insieme alla Fipe, la categoria dei pubblici esercizi di Treviso, hanno deciso di organizzare un master di alta formazione interamente dedicato alla ripartenza per affrontare i cambiamenti del post pandemia, conoscere i nuovi consumatori, le strategie di vendite, i servizi accessori della “nuova normalità”. Due gli appuntamenti previsti dal mese di marzo (mercoledi 10 e 24 marzo alle 16 ), organizzati da Food Academy, la cabina di regia progettuale messa in moto da Fipe e Fida Confcommercio.

“Abbiamo deciso di rimetterci in gioco e di partire dalle nuove dimensioni che ci ha lasciato la pandemia, dal delivery a tutte le declinazioni del “fast” oggi richieste dai nuovi consumatori, stanno cambiando gli ordini, il modo di fare i menu, le tipologie di consumo, la modalità di consegna, sta emergendo un nuovo concetto di lusso - spiega Dania Sartorato, presidente di Fipe - Prima era quantitativo, oggi è lusso tutto ciò che è qualitativo, ecologico, veloce, rapido, sicuro, vicino, sottocasa. Stiamo dentro una transizione che è già la nuova normalità. Esploreremo questi concetti che sono già iniziati nel primo lockdown e che ora si stanno consolidando”.

 


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