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18 luglio 2024

Treviso

"Stanno costruendo il nostro futuro"

Sono stati scelti in 1000. Per il Festival Città Impresa

| Stefania De Bastiani |

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| Stefania De Bastiani |

TREVISO - Sono imprenditori, ricercatori, innovatori, sono promesse dello sport, si distinguono per l’impegno nel mondo del volontariato o combattono per un rinnovamento della cultura. Hanno tutti meno di 35 anni e hanno le Venezie come proprio baricentro: qui sono nati e cresciuti, da qui sono partiti, qui sono arrivati o tornati, qui hanno lavorato o lavorano. Hanno tutti talento, impegno, competenze: sono i 1.000 giovani talenti che Nordesteuropa Editore ha selezionato per l’edizione 2013 del Premio Città Impresa, che mercoledì 8 maggio, alle 18, inaugura la sesta edizione del Festival Città Impresa al Teatro Comunale di Vicenza.

 

Questi i 114 trevigiani, tra i 1000 giovani talenti del Triveneto, che verranno premiati a Vicenza. Per loro un diploma per aver rappresentato l’eccellenza nel loro settore. Maria Grazia Andali, Nicola Andreetta, Gabriele Antoniazzi, Vasilica Marinela Ardelean, Enrico Baggio, Mirko Barattin, Michela Basso, Giacomo Battiston, Sara Battiston, Alessandra Bellina, Alessia Bellon, Silvia Benedet, Enrico Benetta, Simone Bernardi, Alessandro Biggi, Giorgio Biscaro, Matteo Bisol, Edoardo Bit, Cosimo Bizzarri, Patrizia Bolzan, Eddy Bontempo, Marica Bortoletto, Daniela Bottega, Elisa Bovo, Anna Bragagnolo, Pierantonio Bragagnolo, Moreno Callegari, Francesco Cappelletto, Christian Carlin, Viviana Carlet, Elisabetta Casarin, Elisa Ceccon, Alessandro Cecconato, Jessica Ceotto, Christian Cheso, Carlo Ciciliot, Gianluca Conzon, Marco Cosmo, Silvia Costa, Josephine Curto, Marco D’Agostin, Riccardo Dalla Torre, Stefano Damini, Silvia De Grandis, Giulia Di Francisca, Alice Di Ilio, Nicola Dinato, Isabela Discacciati, Luca Donadi, Giuliamaria Dotto, Gianmatteo Dotto, Fabio Ferlin, Paolo Finotto, Alessia Forte, Cristina Garcia Osorio, Giorgia Gastaldon, Luca Genovese, Silvia Girardi, Riccardo Giust, Rosario Lombardo, Fabio Maffione, Tiziano Maffione, Paolo Magagnin, Enrico Marchesan, Manuel Marsura, Enrico Maria Masiero, Alessandro Mason, Giulia Mazzer, Andrea Mazzon, Alice Meneghetti, Silvia Mion, Arianna Mondin, Mirella Mori, Marco Mucig, Antonella Muscelli, Alessio Patron, Alex Pegoraro, Curzio Pentimalli, Stefano Peron, Margherita Piccin, Roberto Pillon, Marina Pinese, Nicola Possagnolo, Simone Pozzobon, Anna Rado, Luzia Ribeiro Da Costa, Alberto Rigato, Paolo Roberti, Umberto Rossi, Carlo Sala, Matteo Sartori, Michele Sbrissa, Carlo Maria Scandolo, Massimo Scarpis, Elena Schipani, Virginia Scirè, Davide Scomparin, Alessandro Scudeller, Marco Simeoni, Patrizia Spinetta, Emanuele Stella, Jacopo Stocco, Romina Sutto, Giulia Tagliabue, Remis Tonon, Chiara Valentini, Nico Vascellari, Martina Zago, Roberta Zamprogno, Filippo Zanella, Giovanni Andrea Zanon, Matteo Zorzenoni, Alessandra Zuccato, Andrea Zuin.

 

Il tema di quest’edizione è “Capitale in Rete”, mettere le mani in pasta ed elaborare nuove ricette: è questo il senso di questa edizione del Festival, che si fa di nuovo piattaforma di attivazione del territorio per animare una riflessione, aperta e corale, su proposte che siano “in discontinuità” non solo nei temi, ma anche nelle modalità. “Abbiamo scelto tre Città Impresa – Schio, Federazione dei Comuni del Camposampierese e San Daniele del Friuli – -spiegano gli organizzatori- e le trasformeremo in laboratori di “capitalizzazione” sui temi della competizione, del governo del territorio e della sua valorizzazione, partendo proprio dalle eccellenze che il territorio offre".

 

"Abbiamo scelto  - puntualizzano - di dare la parola a imprenditori, studiosi, amministratori e rappresentanti delle categorie economiche, locali e nazionali, che abbiano dimostrato di saper fare rete (e non solo di saperlo dire), e condivideremo con loro e con il pubblico lo spazio del dialogo, non della tribuna. Abbiamo selezionato 1.000 giovani talenti under-35 dal mondo della ricerca a quello dell’impresa, dalla cultura allo sport e al volontariato. Daremo a loro il palcoscenico e ci dimostreranno che non stanno giocando, ma costruendo il proprio futuro, e quello del nostro territorio. Abbiamo coinvolto le aziende, e nella giornata conclusiva del Festival apriremo le loro porte ai non-addetti ai lavori, per portarli nel cuore dei luoghi del fare della nostra città-impresa diffusa e far toccare con mano come l’innovazione si sia fatta e si faccia tradizione”.

 



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Stefania De Bastiani

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