04 giugno 2020

Mogliano

"Stop al polo logistico di Casier"

Le proposte del consigliere di opposizione Nilandi: "Saranno discusse nel prossimo consiglio comunale"

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Giacomo Nilandi

MOGLIANO - Cinque proposte per migliorare la qualità dell'aria: le segnala il consigliere di opposizione Giacomo Nilandi (Mogliano Bene Comune).

Spiega Nilandi: «A gennaio la colonnina Arpav di via Lancieri di Novara ha segnato lo sforamento dei limiti di Pm10 per 18 giorni consecutivi, e solo qualche settimana fa Legambiente ha certificato come dal 2010 al 2019 i livelli sono stati fra i più alti fra le città italiane.

Nulla di nuovo, tant'é che il Consiglio Comunale di Mogliano ha da poco approvato all'unanimità l'impegno a diminuire del 40% le emissioni di inquinanti in atmosfera entro il 2030 aderendo al Patto dei Sindaci Europei.

Ora é arrivato il momento di tradurre la solita retorica ambientalista in atti concreti e prendendo decisioni forti. Per questo durante il Consiglio Comunale di martedì 26 verranno discusse 5 nostre mozioni che potrebbero dare una spinta decisiva all'azione amministrativa del Comune verso la direzione della tutela ambientale».

Con la prima il gruppo chiederà l'istituzione di un grande bosco urbano di 2 ettari a sud dello stadio, per trasformare la Co2 nell'aria e combattere le isole di calore.

Seconda proposta: salvaguardare le cave senili di Marocco, facendole diventare Sito di Interesse Comunitario dell'Unione Europea e sottraendole così agli interessi speculativi che le minacciano.

Terzo punti: fare un unico Panevin all'anno a turno fra le varie associazioni di quartiere, tutelando al contempo tradizioni e salute.

Quarto: alzare la quota minima di emissioni di Co2 da far diminuire entro il 2030, non più 40 ma 55 % come la risoluzione votata dal Parlamento Europeo.

Ultima proposta: «L'abbiamo scritta insieme al Consigliere Ceschin per dire no al mezzo milione di metri quadrati di cemento del nuovo polo logistico che sorgerà a due passi da Mogliano».

E conclude: «Non abbiamo la pretesa che queste iniziative siano risolutore, e siamo ben consci che per far calare davvero le emissioni servano politiche di area vasta.

Tuttavia ciò non può diventare una scusa per non fare la nostra parte come ente e come comunità».

 

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