19 giugno 2021

Treviso

"Stop scavi a cava Morganella", gli ambientalisti consegnano 5mila firme a Ats

Ats: "Massima trasparenza nei controlli, il nostro obiettivo è garantire la qualità dell'acqua"

| Isabella Loschi |

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cava Morganella

TREVISO - “Il nostro obiettivo è garantire con ogni strumento la qualità dell’acqua e la salvaguardia delle falde acquifere da ogni rischio di inquinamento che sarà sempre valutato dai nostri uffici tecnici”. Così Alto trevigiano Servizi, la società che gestisce il servizio idrico, che oggi nella sede di Montebelluna ha incontrato le associazioni ambientaliste promotrici della petizione per fermare le escavazioni alla cava Morganella tra Ponzano e Paese.

Le oltre 5 mila firme raccolte, già portate al sindaco di Ponzano, oggi sono state consegnate ai vertici di Ats da una rappresentanza delle sette associazioni composta da Fausto Pozzobon (Legambiente Piavenire), Barbara Santoro (Paeseambiente), Fiorenza Morao (Iams e Salviamo il Paesaggio) e Tommaso Valdesolo (XR-Extinction Rebellion Treviso) che chiedono di fermare gli scavi in falda perché ciò potrebbe mettere a rischio inquinamento l’acqua dei pozzi a valle. “La falda sotterranea scorre in direzione del comune di Treviso e al confine con la cava ci sono anche due discariche che potrebbero inquinare la falda affiorante”, spiegano.

“La trasparenza nei confronti degli utenti sarà sempre garantita – hanno ribadito il presidente, Fabio Vettori, e l’amministratore delegato di Ats, Pierpaolo Florian – Ogni decisione in merito alla questione Morganella sarà resa nota all’opinione pubblica, nella consapevolezza che l’acqua è un bene comune di tutti e che Ats appartiene ai Comuni e, quindi, ai cittadini”.

“Controllo e monitoraggio delle acque sono e saranno sempre garantiti grazie alla collaborazione di Ats con tutti gli enti preposti a questo scopo come le amministrazioni comunali, Ulss e Arpav “- spiegano -“L’impegno ad assicurare la cura e il monitoraggio dei pozzi e delle sorgenti da noi gestite ai fini idropotabili è sancito nella nostra Carta del Servizio idrico integrato”.

Ats aveva già provveduto nei mesi scorsi a rassicurare quanti, via posta elettronica, avevano contattato l’azienda per chiedere garanzie sul controllo della qualità dell’acqua, informando di "aver provveduto a inoltrare richiesta di accesso agli atti per visionare i documenti riferiti al procedimento autorizzatorio all’escavazione". Documenti necessari agli uffici tecnici di Ats per uno studio obiettivo della questione, fermo restando che, a prescindere, l"’azienda continuerà con il controllo previsto per i propri pozzi e si interfaccerà con i soggetti preposti al piano di monitoraggio richiesto dalle amministrazioni comunali". 

Leggi anche:

Cava Morganella, 5mila firme per chiedere di bloccare gli scavi

 


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