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28 maggio 2022

Cronaca

Strage dopo lite familiare: 5 morti tra cui un bambino

All’origine dell'omicidio un'eredità contesa. Le vittime sono il fratello, la cognata e i due nipoti del killer che poi si è sparato un colpo di pistola in testa

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Strage dopo lite familiare: 5 morti tra cui un bambino

LICATA - Tragedia a Licata, nell'agrigentino, dove quattro persone, tra cui un bimbo di undici anni e un ragazzo di 15, sono state uccise per una lite familiare scoppiata in un appartamento nella zona periferica di via Rieti. A sparare sarebbe stato Angelo Tardino che, come apprende l’Adnkronos, dopo avere ucciso i quattro familiari si è sparato un colpo di pistola in testa mentre era al telefono con i carabinieri. In un primo momento si pensava che fosse morto sul colpo, ma i sanitari che lo hanno soccorso hanno parlato di "morte cerebrale". Tardino è in viaggio, in ambulanza, verso l'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta.

 

A dare l’allarme sarebbe stata la moglie dell’assassino che ha avvisato i carabinieri. Le vittime sono il fratello, la cognata e i due nipoti dell’assassino. Come si apprende l’uomo, al termine di una lite per un'eredità contesa, ha estratto la pistola e ucciso i parenti. In un primo momento avrebbe voluto costituirsi ma poi ha deciso di suicidarsi. La pistola usata per la strage è una calibro 9 regolarmente detenuta da Tardino. L'arma è stata sequestrata. Sul luogo della strage ci sono la pm Paolo Metro e il medico legale. I parenti dell'assassino e delle vittime si trovano in caserma per accertare il movente della lite. Intanto, emergono nuovi dettagli sull'accaduto: a quanto apprende l'Adnkronos, i vicini di casa avrebbero sentito prima la lite e poi gli spari.

 



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