01 marzo 2021

Nord-Est

Sul tavolo del presidente nazionale dell'Inps Tridico le richieste di Veneto Imprese unite

Penzo Aiello: "Meglio lottare in prima persona, dato che anche i sindacati se ne lavano le mani"

| Roberto Grigoletto |

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Sul tavolo del presidente nazionale dell'Inps Tridico le richieste di Veneto Imprese unite

NORDEST - Alcuni sono arrivati in gondola stamattina, davanti alla sede regionale dell’Inps, dove Veneto Impese unite ha chiamato a raccolta imprenditori e dipendenti, una trentina, a rappresentare le province di Treviso Belluno Venezia e Vicenza. Cartelli, striscioni e slogan: per un paio d’ore hanno scandito che la cassa integrazione va pagata e che comunque non basta; che non bisogna licenziare e che non ci può continuare a penalizzare i lavoratori stagionali. A fine mattinata Andrea Penzo Aiello, con una delegazione di Veneto Imprese unite, è stato ricevuto dal direttore generale dell’Inps, Antonio Pone. Dal quale hanno avuto la rassicurazione che tutto quello che poteva, l’istituto di previdenza l’ha fatto, snellendo la prassi per le autorizzazioni della cassa grazie ad un accordo con la regione nel primo lockdown, e pagando quello che era dovuto il giorno dopo essere stato autorizzato. Se problemi si sono verificati, la ragione va cercata nelle lungaggini burocratiche e nelle norme, difficili da applicare anche per gli stessi consulenti del lavoro.

“Abbiamo obbiettato che comunque hanno avuto un anno per risolvere questi problemi, che non c'è più tempo e che la gente inizia ad ammazzarsi” – ha commentato all’uscita dall’incontro Penzo Aiello che, comunque, su richiesta del direttore generale dell’Inps invierà adesso le idee, le istanze, le proposte di Veneto Imprese da girare direttamente a Tridico, presidente nazionale. La speranza è che entro giugno venga approvata una proposta dell’Inps per la cassa a tutte le categorie, magari con un anticipo mensile forfettario per dare liquidità subito ai dipendenti, andando poi a conguaglio quando giungeranno i conteggi esatti. “Abbiamo chiesto infine di aprire urgentemente la cassa integrazione ai dipendenti assunti negli ultimi mesi, sia dalle attività, soprattutto locali, appena partite e bloccate dal decreto ottobre, sia dalle attività della montagna che avevano assunto pochi giorni prima del no di Speranza dell'ultim'ora”.

Nota dolente non senza una vena polemica: l’assenza questa mattina del sindacato. Erano state coinvolte nella manifestazione le segreterie regionali di Cgil Cisl e Uil ma, rivela Penzo Aiello “dopo un approccio iniziale positivo, non hanno più risposto alle mail in cui chiedevamo conferma nella partecipazione”. Trovandosi la loro sede a pochi passi, e considerando che la manifestazione era nei loro interessi, Veneto Imprese unite sperava almeno in una risposta. “Se non riusciamo a fare gruppo neanche in questo momento, non so che cosa pensare. Per fortuna c'erano comunque alcuni nostri dipendenti al nostro fianco, che magari hanno capito che per i loro diritti è meglio lottare in prima persona, dato che anche i sindacati se ne lavano le mani".

 


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