09 luglio 2020

Nord-Est

Tanti assembramenti in Veneto, le foto arrivano a Zaia: "Fisiologico, se ci sono usate la mascherina"

In tante città e in tanti luoghi veneti, nei giorni scorsi, sembrava davvero di essere tornati ai tempi pre-Covid

| Roberto Silvestrin |

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luca zaia coronavirus assembramenti

Immagine di repertorio

 

Bel tempo, il ponte del 2 giugno, la voglia di libertà. Ingredienti importanti per la riapertura e per il ritorno verso la “normalità”, ma anche elementi potenzialmente pericolosi per la creazione di assembramenti e un’eventuale diffusione del virus.

 

In tante città e in tanti luoghi veneti, nei giorni scorsi, sembrava davvero di essere tornati ai tempi pre-Covid, complice anche la possibilità di muoversi all’aperto senza mascherina.

 

E le foto degli assembramenti sono arrivate anche al Governatore Luca Zaia, che ha ribadito ancora una volta il suo invito ad una giusta prudenza. "Mi sono arrivate tante foto di assembramenti - ha dichiarato -. Mi sembra fisiologico quanto accaduto: belle giornate, fine settimana e ponte di mezzo, che significa andare a Venezia e in spiaggia. È ovvio che e i gestori non devono mettere la musica e far ballare la gente: è illegale".

 

I numeri, nonostante le riaperture delle scorse settimane, si attestano però sul trend generale di calo dei contagi e dei decessi. "Ci sono cinque ricoveri in più. È un dato insignificante, il primo episodio da quando si è aperto. Ma dal punto di vista umano però bisogna ricordare di portare la mascherina nei luoghi chiusi e in caso di assembramenti: usate i dispositivi", ha ricordato Zaia. Ieri, intanto, per il Veneto è stata una data da segnare sul calendario: per la prima volta non si è infatti registrato alcun decesso.

 


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Roberto Silvestrin

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