28 maggio 2020

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Tommasi: "Proposta Lega A? Paradossale e incomprensibile".

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Tommasi:

Roma, 6 apr. (Adnkronos) - "Questo taglio proposto dalla Lega di A che vuol dire? Che verranno pagate le tasse su quel taglio lì o no? nel qual caso vorrebbe dire anche meno soldi nelle casse dello Stato. E soprattutto questi soldi non sono finalizzati nè a rifinanziare il sistema, nè a proteggere le categorie più basse, nè a fare attività sociale. Un taglio secco che va a finanziare una attività imprenditoriale di fatto con i contratti dei giocatori. E' una cosa veramente paradossale e incomprensibile". Lo ha detto il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi all'Adnkronos, sulla proposta della Lega di Serie A di tagliare gli stipendi dei giocatori 1/3 o di 1/6.

"Lo stesso Messi aveva sottolineato che il paradosso di questo sistema produttivo è che si sta cercando di mettere in cattiva luce quelli che sono i principali fautori del tuo business. Chissà che non provochi un moto d'orgoglio da parte di tutti e si cominci a ragionare in modo diverso anche quando ci si siederà ai tavoli, visto che questo è il comportamento, anche perché sembra che ci troviamo in questa situazione, non solo per la crisi, m anche perchè sembra che un piano B non sia mai previsto neanche da loro e c'è da capire come hanno impostato questo business che poi ricade sulle famiglie non solo dei calciatori ma anche dei tanti che lavorano in questa attività", ha aggiunto Tommasi.

"Se le società di serie A si devono trovare in assemblea e fare una delibera per decidere di non pagare più nessuno, quando in realtà trattano con i giocatori i singoli club, penso che la discussione sia durata zero secondi ed è molto preoccupante" le dure parole del presidente dell'Aic. "Ci sono società che devono ancora pagare il mese di gennaio e siamo ad aprile. La prospettiva di come uscire da questo sistema e ricalibrarlo come può passare da queste persone", ha aggiunto Tommasi che non si aspettava una nota così.

"Assolutamente non me lo aspettavo, è una cosa che si commenta da sola. Parecchi ragazzi e parecchie squadre sono già ad un tavolo per capire come uscire da questa difficoltà, che è comprensibile, soprattutto se non si torna a giocare. Poi continuano a mandare e raccomandare programmi di allenamento, a monitorare i giocatori a dire non muovetevi che adesso si riprende e poi dall'altra mi dici che se non si ricomincia non ti pago più... quasi schizofrenia", ha aggiunto il numero uno dell'Aic.

 

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