26 ottobre 2020

Treviso

Trasporto scolastico: lunedì a Treviso anche la protezione civile contro gli assembramenti

Sono circa 14mila gli studenti abbonati che utilizzano i bus per raggiungere gli istituti scolastici trevigiani

| Isabella Loschi |

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bus stazione treviso

TREVISO - Comincia un nuovo anno scolastico. Tra difficoltà e tanti punti interrogativi ancora irrisolti a due giorni dal via. Oggi sono terminati i lavori in 18 scuole degli istituti comprensivi del territorio comunale di Treviso per adeguare aule e ricavare spazi per le attività didattiche nel rispetto delle misure anti-covid.

Ed ora si guarda con apprensione ai trasporti. Sono circa 14mila gli studenti abbonati al trasporto pubblico che gravitano quotidianamente su Treviso: 8 mila abbonati nei 12 comuni di Treviso-hinterland cui si aggiungono, più di 5.000 studenti abbonati in arrivo dall’extraurbano. Dopo l’appello dell’amministrazione, apparso anche negli 11 pannelli luminosi a messaggio variabile installati nei punti di accesso della città, che invita gli studenti ad usare la bici e il trasporto pubblico, il sindaco Conte si dice pronto a far intervenire lunedì mattina, anche la protezione civile per evitare assembramenti nei punti di interscambio del trasporto scolastico, dove generalmente si ammasso gli studenti di età e scuole diverse:

“Dopo aver fatto il sopralluogo in tutti i plessi scolastici aver visto l’organizzazione e gestione degli spazi sono più tranquillo, mi preoccupano invece i luoghi del trasporto pubblico dove si potranno verificare assembramenti, come la stazione delle corriere, il piazzale Duca D’Aosta, alle fermate dei bus”, ammette Conte. Proprio per questo lunedì mattina il sindaco sarà in piazzale Duca D’Aosta con il presidente di Mom, Giacomo Colladon per capire se il piano del trasporto pubblico funziona e allo stesso tempo sensibilizzare gli studenti a seguire le regole anti contagio, non solo a scuola ma anche sui bus e alle fermate.

Intanto Mom ha definito le linee guida di condotta per utenti e personale. Distribuirsi all’interno dei mezzi rispettando la segnaletica ed evitando assalti, obbligatoria la mascherina a bordo, in caso contrario l’autista è autorizzato a far scendere il passeggero.

“Abbiamo incrementato il servizio negli orari di punta facendo ricorso ai servizi di privati con corse aggiuntive per un totale di 1.500 km/giorno in ambito urbano e altri 3.600 km/giorno per gli ambiti extraurbani - spiega Colladon - Il personale di terra sarà presente in maniera capillare su tutto il territorio di competenza per agevolare gli incarrozzamenti e per verificare eventuali criticità nei carichi. I primi giorni saranno inevitabilmente di assestamento”.

 


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Isabella Loschi

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